Igor Nogarotto, il musicista-comico che “suona la vita”

Ne abbiamo sentito parlare a non finire del suo libro-evento, ormai ne abbiamo fatto persino un mito, un esempio, perché la sua ironia esistenziale ha permesso a molti di noi di riflettere sulla nostra quotidianità, di ridere, di giocare e di fermarci a pensare sul vero da farsi. Igor Nogarotto è carismatico, e non solo quando scrive. Coinvolgente con le parole, conosce il vero significato del “farsi da sè”. Perché come egli stesso afferma: «la Vita è Musica e va suonata! Prima “si fa”… Poi si arriva al “sol-do”!». Lo abbiamo incontrato, e ancora una volta, ci ha illuminato con la sua vivacità intellettiva.

Da dove nasce l’idea di questo libro?
Nasce (fin) da piccolo… quando mi ingozzavano di latte, dalla mattina alla sera! Mia Madre mi mandava a comprarlo continuamente, era stancante… Poi, nel tempo, il latte mi è divenuto indigesto… Oggi, se ne bevo anche solo mezzo bicchiere, mi viene una tremenda acidità di stomaco… Per questo motivo, sono stato costretto ad ELIMINARE il Latte… e, ovviamente, Gianni Morandi, ossia colui che ne è il simbolo!

Quando è uscito il testo sicuramente il cantante in questione, Gianni Morandi, ne è venuto a conoscenza, cosa le ha detto?
In realtà, ne è venuto a conoscenza prima dell’uscita: per poter utilizzare quello che è definito “nome notorio” occorre l’autorizzazione. Quindi, per correttezza, gli ho chiesto il permesso di poterne usufruire. Non credo che mi avrebbe fatto causa, comunque…! Ma la sua reazione è stata ancora una volta quella del ‘Gianni nazionale’ che tutti conoscono: ironica (non si è messo a fare gli scongiuri!) e generosa (non ha voluto un centesimo per concedermi l’utilizzo del suo nome). Un vero Signore.

Che cosa vorrebbe che i suoi fruitori carpissero dalla lettura del testo?
Credo che Volevo uccidere Gianni Morandi si presti a diverse chiavi di lettura: sono certo possa essere “letto” da diverse prospettive, a seconda della sensibilità di ognuno e fornire input emozionali molto differenti. E questa eterogeneità del messaggio è in sé un valore che mi piace molto.
Un altro aspetto per me fondamentale sarebbe quello di riuscire a dare un impulso alla creatività delle persone, soprattutto nell’ottica di fornire una motivazione, attraverso la quale trovare la forza ed il coraggio di dare seguito alle proprie pulsioni: credo che il leggere e il condividere tra le righe del testo la determinazione di una persona che per più di 20 anni ha (in)seguito la stella cometa della propria ispirazione senza mai voltarsi indietro, possa spronare qualcuno a tirare fuori dal cassetto quei sogni, spesso impolverati e bianchicci, perché non hanno mai visto il sole! Ecco questa sarebbe un’ulteriore soddisfazione!

Inoltre, come voi stessi scrivete nella recensione, riuscire a far (sor)ridere e riflettere contemporaneamente è decisamente un risultato che mi aiuta a respirare in maniera meno affannosa.
E poi vorrei che non avessero timore di sporcarsi i piedi nelle pozzanghere disseminate lungo le pagine del libro: non amo i testi che si leggono in 3 ore e non si rileggeranno mai, perché ti hanno già detto e dato TUTTO. Mi piace l’idea che, anche e soprattutto il libro, debba insinuare qualche dubbio e fornire spunti di riflessione, momenti di pausa in cui farsi qualche domanda, spigoli in cui ferirsi! Perché la semplicità è importante, ma non si deve per forza, sempre, arrotondare ed ammorbidire tutto: occorre anche, secondo me, qualche “ostacolo ponderante”.

Cosa si nasconde nei meandri di uno scrittore-comico-musicista dalle riflessioni così profonde e riflessive?
La verità. La capacità di mettersi a nudo, ‘figlia’ della disperata necessità di condividere le proprie sensazioni con gli atri e di essere compreso… e ‘nipote’ di una certa incoscienza…
Una sensibilità amplificata, che porta a vivere con grande intensità le emozioni e quindi a godere delle sfumature della vita, cogliendo una cellula di felicità anche nelle piccole cose, ma al contempo la condanna a sprofondare nella depressione, quando le cose non funzionano.
La passione per la creatività, che hai appiccicata addosso da sempre e di cui ti vanti, ma di cui l’odore non ti abbandona mai! Un fuoco che ti arde dentro, a volte (ri)scaldandoti altre bruciandoti.
La missione: l’impossibilità e (forse) l’incapacità di fare altro nella vita.

Chi è Igor Nogarotto nella quotidianità?
Lo stesso, identico, individuo che si (ri)trova nel mio libro e nelle mie canzoni. Un essere umano immerso nel romanzo della propria esistenza. (Auto)ironico, ma profondo. Fragile, ma determinato. Fino alla (parola) FINE.

Che libri legge e chi sono i suoi scrittori (e libri) preferiti?
Sono convinto che si debba leggere di tutto! E cogliere spunti dai vari generi e autori, perché solo così ci si può arricchire di sfumature, riuscendo così ad allargare i propri orizzonti conoscitivi. E anche, ovviamente, per perfezionare sempre più il proprio spirito critico. Quindi leggo da Zafón a De Mello, da Fabio Volo a Ouspensky, da Severgnini a Baricco, da Licalzi a Goleman! Tra i libri, come dichiaro nel mio, Messaggio per un’aquila che si crede un pollo di Anthony De Mello è per me una bibbia esistenziale.

Qual è il suo motto esistenziale che l’aiuta con ottimismo ad affrontare le giornate?
“Non c’è limite al meglio!”

Che messaggio vuole dare ai giovani in questo periodo di crisi?
Di smetterla di lamentarsi, di rimboccarsi le maniche e di darsi da fare! Perché la Vita è Musica e va suonata! Prima “si fa”… Poi si arriva al “sol-do”!

Ha altre pubblicazioni in cantiere?
Come dice Giuseppe Giacobazzi nella prefazione del libro, la mia “mente vulcanica”, non riesce a smettere di eruttare creatività! Quindi sto scrivendo altri 2 libri… testi di canzoni… format televisivi… sceneggiature per il cinema… testi per i comici… Insomma, sentirete ancora a lungo parlare di me… (Non so se suoni come una promessa o una minaccia… ma sarà così!).

Intanto vi aspetto sul mio sito http://www.volevouccideregiannimorandi.it e attenzione: chi non viene sul mio sito e non compra il mio libro… potrebbe fare la fine di Gianni Morandi!