Le Megere – Simone Lega

Per leggere il nuovo racconto Le Megere di Simone Lega, eTales – Graphe.it – edizioni 2013 – h o seguito il suggerimento dell’autore, cioè l’ascolto del sottofondo musicale Stabat Mater dolorosa, di Giovan Battista Pergolesi. Sentire quelle note dolorose e il gorgheggio lirico penoso che simboleggiano lo stare in lacrime della Madre presso la croce, su cui pendeva il figlio, ascoltare, quindi, in modo velato la liturgia del dolore per capire lo stato di disfacimento fisico e morale che devasta la mente della donna e del suo essere madre, significa capire anche l’inutilità dell’odio, ingiustificato sotto forma di vendetta e, quindi, visto come espressione vicina alla patologia. Le Megere presenta un mondo pieno d’angoscia e di paura sotto la clava insidiosa che colpisce ancora, per un senso di rivalsa, fatto di odio, rappresentante la matrice beffarda della distruzione e dell’autodistruzione dell’uomo. Lo scenario spettrale presentato non è insediato soltanto nelle menti degli abitanti di un paese, ormai senza nessuna regola e senza alcuna autorità, ma è la stessa natura, attanagliata dalla paura e dall’odio, ad essere stravolta. Il Sole non da più calore, il cielo è sempre grigio, il mattino inizia verso le ore undici e il giorno finisce verso le ore quindici, la luce è limitata allo stesso modo di come lo è la vita degli abitanti.

Non esistevano più stagioni, estate e primavera erano solo un ricordo del passato. Il mondo si era assestato in un interminabile inverno. L’ultimo treno era partito più di quattro anni prima.

L’autore presenta le Megere come nella mitologia greca, però non con le stesse sembianze fisiche ma con gli stessi propositi, nati dall’invidia e dalla gelosia, apparentemente nascosti, che li induce a commettere delitti efferati allo stesso modo delle antiche megere greche, sensibili all’infedeltà coniugale e che tengono sotto scacco tutto il paese. Il racconto scorre nitido per la bravura dell’autore ma, spesso, ci si sente attraversare da un brivido di ghiaccio sopra la schiena quando si apprende dello squartamento dei maschi e del gioco che le megere fanno con le loro teste.

È terribile anche l’uccisione di bambini e donne, con quest’ultime le megere scendono a compromessi, come nel caso di Graziella, personaggio principale, con la quale stringono il patto dell’odio, traslando l’essere donna e madre con quello di megera.

A cavallo di una scopa, la fissava ridacchiando. Disse qualcosa che Graziella non riuscì a capire, intuì solo che era un apprezzamento che riguardava Linda. Graziella aprì la bocca per supplicarla ma le tremarono le labbra e le parole non vollero uscire.

Quando l’uscio si aprì e apparve il volto sofferente di Graziella, il patto con la megera era stato stipulato, si consumò, quindi, nel misterioso passaggio da donna e da madre a megera, l’uccisione del marito Carmine e, nel viaggio verso la dimora delle megere, che tenevano prigioniera la figlia Linda, il figlicidio di Gerardo, con tutto il ribrezzo che l’atto provoca in chi legge.

Il raccontato di Simone Lega trasforma la donna in megera, posseduta da un odio che travolge e stravolge tutto, affidato alla furia della vendetta. Infatti l’omaggio alle donne, che l’autore vuol fare di questo racconto, è vano, perché ogni vendetta si ripete e si rigenera inevitabilmente. Forse prevale il sentimento che “piangere e lamentarsi non serve”, come pensano in prevalenza i siciliani o i calabresi, Simone Lega infatti è di Siracusa. Al di la della vendetta ci si accorge facilmente che l’uomo che le megere uccidono non è l’uomo dell’amore, che si è fatto togliere una costola per creare la donna, ma il suo ossimoro. Simone Lega, con dovizie di particolari e bravura, ha immaginato e creato un paese con l’abitat della paura e dell’odio, il modo come essi possano insinuarsi inaspettatamente, sorprendendo anche la buona fides del soggetto principale, Carmine, che muore pugnalato in un abbraccio d’amore, mettendo così in risalto il mondo impossibile delle megere.

Le Megere
Simone Lega
Graphe.it
Ebook
Prezzo di copertina € 2,99

 

Franco Santangelo

Franco Santangelo

Critico e Storico