L’uomo solo e la formica – Alessandro Petruccelli

La formichina spaesata di Alessandro Petruccelli si ritrova da sola in città e per sopravvivere ha deciso di comporre dei versi che l’aiuteranno a svincolarsi dalla paura. Incontra un uomo di cui decide di fidarsi ed ecco che ritorna la voglia di vivere che in fondo non l’ha mai abbandonata.
Un testo per bambini è L’uomo solo e la formica, edito da Graphe.it, però non possiamo non ammettere che questo genere di fiabe è  innanzi tutto per gli adulti che devono accompagnare i piccoli nel mondo, a far loro affrontare la realtà con coraggio e allegria.

La formichina in questione, in questo suo viaggio dapprima da sola, avendo perso la “famiglia” di origine deve riuscire a cavarsela e lo fa componendo poesie che le donano una nuova energia per il futuro. Al momento dell’incontro con un uomo che a sua volta è solo si sente più fiduciosa, e, ricordando il suo passato, va ancora più fiera di ciò che è stata e sarà adesso con le uniche sue forze.

Care compagne nuove,
c’è un uomo qui vicino;
il suo naso è aquilino
e solo solo va.
Se per la via incontrate,
mie care, non fuggite;
ogni cosa a lui dite
e lui vi ascolterà.

I sentimenti che scaturiscono da questo piccolo libro sono tanti e tutti positivi, ma la cosa che più colpisce è che la solitudine, che dapprima può sembrare un elemento triste, acquista un significato importante, da cui possono nascere creatività e voglia di aprirsi agli altri, da non trascurare in questi giorni dove ogni uomo è preso da se stesso ma nello stesso tempo ha paura di restare da solo. Alessandro Petruccelli, con questo nuovo racconto, regala ottimismo sia ai più piccoli ma anche ai più grandi che sentono il bisogno di liberarsi dalle paure e vivere con gioia, abbandonando definitivamente lo sconforto e facendo leva sulle proprie capacità che lo distinguono dagli altri.

L’uomo solo e la formica
Alessandro Petruccelli
Graphe.it, 2013
Pagine 24
Prezzo di copertina € 6,00

Maria Ausilia Gulino

Maria Ausilia Gulino

Teacher – Journalist