Angeli, zanzare e castelli – Riccardo Germiniani

I bambini hanno tanto da insegnare agli adulti, è risaputo: la loro ingenuità mista alla semplicità dei pensieri e delle emozioni permette di vedere il mondo con una visione che va dritta all’essenza delle cose. Così, Fedor, il piccolo protagonista di Angeli, zanzare e castelli con le sue domande al papà ci porta a una dimensione spensierata, insegnandoci a valorizzare la quotidianità di cui tanto parliamo ma che poi ci lasciamo sfuggire.

Che luna! Guarda che cielo stellato, che maestosità. Viene voglia di gettarcisi in quel cielo. Non c’è bisogno di gettarsi nel cielo, ci si può stupire delle cose anche in terra. Noi siamo già in cielo.

Mentre gli adulti sognano quanto sarebbe bello fare determinate cose i bambini lo fanno e basta, con loro l’impossibile diventa possibile ricordandoci che in fondo tutti sono in grado di meravigliarsi o contemplare un tramonto per esempio, oppure di gioire quando in casa ci sono i profumi provenienti dalla cucina in attesa del pranzo o della merenda, mentre di regola mangiamo quasi per abitudine senza assaporarne i gusti.

Il bimbo russo di 6 anni del libro di Riccardo Germiniani è un piccolo saggio, portavoce di aforismi esistenziali e filosofici importanti per la nostra vita, aiutandoci a cogliere verità, bellezza e senso, di cui tutti siamo alla ricerca. Dal suo punto di vista non ci sono adulti ma

solo bambini grandi e bambini piccoli. Gli adulti non sono altro che bambini grandi, un po’ cresciuti.

Se provassimo a immaginarci come ci descrive potremmo andarne fieri, e magari essere liberi di comportarci come bambini, giocando e ridendo, con loro, riscoprendo la gioia delle piccole cose a portata di mano, come andare a correre su un prato, cogliere un fiore e sentirne il profumo, ringraziando la vita stessa di poterlo fare.

 

Angeli, zanzare e castelli. Domande spiazzanti e pensieri illuminanti di un bambino sindaco
Riccardo Geminiani
Il Punto d’Incontro, 2013
Pagine 128
Prezzo di copertina € 10,90

 

Maria Ausilia Gulino

Maria Ausilia Gulino

Teacher – Journalist