Con Madre Carmela Aprile rinasce il cinema neorealista in Sicilia – Roberto Garay

 

Con un lungometraggio sulla figura di Madre Carmela Aprile che è viva nel cuore di tutti i Rosolinesi che si trovano sia in Sicilia che nel mondo, rinasce il Neorelismo con la Produzione di Sintesi Cinematografica di Nicola Forino e Filmshark International, TF20 e Voila Producciones Eeuu, sotto la regia di Roberto Garay.

Il Neorelismo è stato un importante movimento culturale nell’immediato dopoguerra e anche durante il secondo conflitto mondiale che ha lasciato dei riferimenti molto importanti per il Cinema contemporaneo.

I registi Roberto Rossellini, Luchino Visconti, Vittorio De Sica e Michelangelo Antonioni sono alcuni dei nomi più importanti all’interno di questa corrente.

Il cinema Neorealista era caratterizzato da trame ambientate e narrate in massima parte fra le classi disagiate e lavoratrici, con lunghe riprese all’aperto, e utilizzando spesso attori non professionisti per le parti secondarie e a volte anche per quelle primarie. I films trattavano soprattutto la condizione economica e morale del Dopoguerra italiano, e riflettevano i cambiamenti nei sentimenti e nelle aspettative. Raccontavano le condizioni, spesso non facili, della vita fra speranza, riscatto, desiderio di lasciarsi il passato alle spalle per ricominciare una nuova vita e fra frustrazione, povertà e disperazione.
Per una maggiore fedeltà alla realtà quotidiana, nei primi anni di sviluppo e di diffusione del Neorealismo, i films vennero spesso girati in esterno anche perché Cinecittà in quel periodo risultava inagibile ai registi, in quanto occupata dagli sfollati.

La Terra di Sicilia si presta egregiamente come set naturale per qualsiasi genere di films, ma per questo genere in particolare si presta maggiormente, così come la coproduzione fra Italia e Argentina ha già dimostrato nella realizzazione della Fiction Ballate d’Amore sotto la regia egregia del regista argentino Roberto Garay in collaborazione con SintesiCinematografica di Nicola Forino e trasmessa sia in Italia su Antenna Sicilia e sia successivamente in Argentina.
Inoltre il copione è sviluppato sotto la collaborazione di Marcelo Galvez e Rodolfo Cela.

Roberto Garay racconta questa volta una grande figura di donna che è da sempre viva nel cuore di tutti i siciliani, sia che questi vivano ancora nell’isola oppure che siano sparsi per il mondo.
Questa figura di donna intensa e profonda è incarnata nella figura religiosa di Madre Carmela Aprile, alla quale ancora oggi, si rivolgono molti Rosolinesi e Siciliani per aprire il proprio cuore e per invocare aiuto e sostegno.

A gennaio si sono tenuti in Sicilia i primi casting, presieduti dal presidente di Sintesi Cinematografica Nicola Forino, sostenuto in questo compito da due prestigiosi attori: Turi Giuffrida di Catania, noto in tutto il mondo per la sua partecipazione al film di Giuseppe Tornatore Nuovo Cinema Paradiso e dall’attore Paolo Di Gabriele di Rosolini che già ha recitato con successo in alcune puntate della fiction Ballate d’Amore.
Il primo casting che si è svolto presso i locali del “Country Saloon” di Rosolini ha potuto vantare la presenza di circa un centinaio di aspiranti attori di diverse età e provenienti da più parti.

Madre Carmela Aprile rappresenta un grande fulcro, ricco di magnetismo e appassionatamente intriso di materialità e di spiritualità. Madre Carmela Aprile rappresenta l’Anima viva della Sicilianità.
Nel centro e nel cuore della Città di Rosolini, la Chiesa Madre di San Giuseppe rimanda e si ricollega spontaneamente al Monastero della Vistazione di Rosolini, noto più comunemente come il Santuario del Sacro Cuore che rappresenta veramente ed intensamente il cuore pulsante e palpitante dei rosolinesi. Questo amore che si è trasformato in identità ed appartenenza, parte da lontano e si collega alle origini della sua fondatrice che è stata Carmela Aprile, nata a Rosolini il 25 aprile1878. Una vita di sofferenze e di patimenti l’hanno condotta verso il Sacramento della Confermazione . Nel lontano1907 Madre Carmela spese ben 3 lire per acquistare l’attuale immagine del Sacro Cuore. Il sacrificio di tale acquisto è rimasto vivo e potente perchè questo è veramente il punto di origine del cuore dell’identità dei rosolinesi che continuano ad amarla e a venerarla, attraverso

l’immagine indiscutibilmente carismatica ma anche profondamente umana e caritatevole quale è l’immagine del Sacro Cuore. La festa che si celebra ogni anno nell’ultima domenica di settembre ricorda in particolare quell’evento, ma anche per tutto il resto dell’anno i rosolinesi si rivolgono a Madre Carmela Aprile nello stesso modo con il quale ci si rivolge alla propria madre. Lei ricambia amorevolmente e ascoltando la sua gente ed anche in questa devozione si ritrova e si riconosce

l’identità dei rosolinesi che corrisponde e consiste nella capacità di riconoscere e di sopportare il sacrificio finalizzato alla ferma volontà di migliorarasi e di evolversi continuamente, operando con amore e passione, tenendo sempre a mente la gratitudine, gli affetti e le proprie radici.
Le riprese delle scene del film si effettuano fra i paesi di Rosolini, Noto, Siracusa, Sclicli e Modica. Successivamente altre scene verranno girate in Sud America dove verrà realizzato un casting che selezionerà attori di valore.

Ritornando in Italia, per la realizzazione di tale lungometraggio Madre Carmela anche la curia della diocesi di Noto ha dato la propria completa disposizione, fornendo i locali idonei per effettuare alcune riprese e rendendosi disponibile a fornire tutte le necessarie documentazioni al fine di ricostruire nel modo più fedele possibile, la vita di Carmela Aprile.

Ci sono quindi tutti gli elementi sia storici che artistici che sentimentali ed emozionali per presupporre che con questo film, si riconfermi e si riproduca il precedente successo della fiction Ballate d’Amore, conseguito tanto in Italia che in Argentina e in Sud America.

Infine la realizzazione del film si propone anche di promuovere il Santuario del Sacro Cuore di Gesù per farlo divenire meta di turismo religioso, al pari di altre mete quali la Madonnina delle lacrime di Siracusa, la Madonna di Tindari e altre ancora.
Nel progetto argentino questo lungometraggio si inserisce nella narrazione di diverse epoche che vanno dagli anni ’20 – ’40 – ’60 fino ai giorni nostri.

 

 

 

Rosetta Savelli

Rosetta Savelli

Scrittrice