Luca Bianchini e la sua cena di Natale

Luca Bianchini è uno scrittore molto amato dal pubblico e ultimamente molto impegnato nella presentazione dei suoi ultimi libri: Io che amo solo te e La cena di Natale di Io che amo solo te. Scrittura, famiglia, Natale, Puglia, Italia e ironia; questi i protagonisti dei suoi capolavori. Abbiamo avuto il piacere di porgli qualche domanda alla quale con gentile cordialità ha risposto, tra una pausa lavorativa e l’altra.

La cena di Natale è il seguito del libro Io che amo solo te, di cosa si tratta?
Questo romanzo è stato un regalo che ho voluto fare ai lettori per queste feste. Racconta la storia di due consuocere che si trovano durante la cena di Natale sedute vicine e davanti al loro grande amore. In questo romanzo ho voluto rappresentare la famiglia per me sempre importante, basti pensare che durante le feste sto sempre con loro. L’idea originale di questo libro mi è venuta in mente grazie a Marco Ponti, (regista del primo capitolo del romanzo) che mi ha fatto notare come la mia famiglia per Natale mi “sequestra sempre”.

Io che amo solo te, un testo emozionante, cosa le è rimasto di questo?
Sicuramente l’affetto delle persone che lo hanno letto. Il romanzo è ambientato in Puglia, ma penso che la famiglia tradizionale è sempre la stessa, cambieranno i dialetti ma il resto no.

La scrittura cosa rappresenta per lei?
È sicuramente libertà e provo piacere nel farlo. È un momento di gioia e di gioco per me.

Le sue prime righe scritte?
Ho iniziato da subito a scrivere romanzi e non sono passato dalla stesura di racconti a romanzi come molti miei colleghi.

Scrittori preferiti?
Ammaniti, uno dei tanti, ma devo dire che amo spaziare nella lettura, ma adoro soprattutto scrittori e romanzi drammatici.

Il pubblico?
Risponde bene, soprattutto a quest’ultimo libro che è già in ristampa. Questo è stato come già detto un regalo che ho voluto fare al pubblico, il quale ha gradito molto.

 

 

Claudia Crocchianti

Claudia Crocchianti

Giornalista pubblicista e scrittrice