Voci dal passato – Bianca Fasano

Racconta della storia di Alessandrina Samonà, la bimba che visse due volte e divenne studiosa di fenomeni spiritici e medianici e autrice dei libri I misteri della psiche (Fiamma Serafica, Cappuccini, 1966) e Bagliori nelle tenebre (1979).
Resta comunque incombente sulla nostra esistenza “odierna”, ossia sulla nostra “unica” personalità , il sospetto o la speranza, come dir si voglia, che questa possa essere il frutto di una serie breve o lunga di successive reincarnazioni. I casi di persone che asseriscono di essere loro stessi dei reincarnati o di riconoscere la caratteristica in altri individui non sono pochi e mi sembra interessante citarne alcuni. Ecco una storia vera, apparsa in un articolo – lettera, sulla rivista Filosofia della Scienza, Rivista Mensile di psicologia sperimentale, Spiritismo e scienze occulte – Direttore Avv. Dr. Innocenzo Calderone il 15 gennaio 1911. (Tip. Sicula Giannone, 1909-1914). La lettera inizia così:

Palermo, Villa Ranchibile. – Carissimo Calderone, nonostante il carattere intimo dei fatti che precedettero la nascita delle mie due bambine, pure io nell’interesse della scienza, non ho difficoltà alcuna a che siano resi di pubblica ragione per mezzo della tua accreditata e pregevole rivista senza tacere i nomi di alcune persone che li seppero mano a mano che essi si vennero svolgendo…

Effettuando qualche ricerca (anche perché incuriosita dal fatto che, avendo vinto un secondo premio a settembre 2011, per una mia poesia, sono stata proprio a Villa Ranchibile, al cui interno vi è un piccolo teatro in cui si è svolta la cerimonia di premiazione), ho potuto appurare che, a fine Ottocento, a seguito del matrimonio fra Don Carmelo Samonà e la Principessa Adele Monroy di Pandolfina e di Formosa, la coppia visse a Villa Ranchibile, residenza di villeggiatura della poi ceduta dalla stessa Principessa Adele ai Salesiani, che vi fondarono l’Istituto Don Bosco, tuttora esistente. Dal matrimonio fra Don Carmelo e la Principessa Adele nacquero quattro figli maschi ma anche due figlie femmine, Maria Pace e Alessandrina Samonà.
La missiva, scritta alla rivista proprio dal medico palermitano Carmelo Samonà, è perfettamente confacente alla storia di famiglia da me ricostruita e racconta come, nel marzo del 1910, egli e la moglie vennero colpiti dal dramma di veder morire a causa di una meningite, la loro piccola Alessandra.
Tale dolore si fuse a speranza e inquietudine quando, tre giorni dopo, Alessandrina apparve in sogno alla madre assicurando:

Non piangere, mamma! Ritornerò presto e anche con una sorellina.

Il fatto non parve impossibile al medico, attento studioso delle scienze occulte, che vide finalmente il realizzarsi del messaggio, quando la moglie, incinta, mise al mondo due gemelline. Una delle due, sin dalla più tenera età, cominciò ad agire come la loro Alessandrina di cui portava anche il nome, (e viene da chiedersi in che modo i genitori scelsero, tra le gemelle, colei che avrebbe dovuto portare il nome della sorellina scomparsa), inoltre, crescendo, sembrò assomigliare sempre di  più alla sorellina defunta, mentre non era affatto simile alla gemella, Maria Pace. Il padre, con l’ausilio di alcuni colleghi, l’osservò crescere con grande amore e interesse, scoprendole particolari fisici che aveva già riscontrato nella prima bambina, e inoltre un vero terrore per i mal di testa, unito all’abitudine di portare spesso la mano al capo, come aveva fatto Alessandrina prima di morire. La “seconda Alessandra” aveva inoltre memoria della sua prima esistenza, anche su fatti di cui neanche i genitori ricordavano più l’esatto svolgimento. Non stupisce che si sia, più tardi, dedicata allo studio dei fenomeni occulti.
Come avrebbe giudicato un caso simile uno studioso di psichiatria infantile? Come l’avrebbero inteso uomini come Freud e Jung? Forse avrebbero ipotizzato che, senza neanche rendersene conto, fossero stati gli stessi genitori a “spingere” la bimba verso la via di ricordi che non le appartenevano. Potremmo persino avanzare l’ipotesi che la madre, nello stesso momento del concepimento, avesse passato alla nuova bimba nozioni di un altro essere, ossia una sorta di “banca dati” preformata, carica di tensioni e sensazioni. Le supposizioni possono essere tante, ma per i genitori non apparve che una verità:  Alessandrina era ritornata, come promesso, da un’altra dimensione.
Occorre precisare che esiste una lettera scritta dall’avv. Calderone su carta intestata de Filosofia della scienza. Rivista mensile di psicologia sperimentale, spiritismo e scienze occulte, di cui era all’epoca direttore, che accompagna un suo volume allo Psichiatra Sante de Sanctis, famoso tra l’altro per aver pubblicato nel 1929-1930, il suo fondamentale trattato dedicato alla Psicologia sperimentale, affinché potesse dargli un giudizio critico in merito. Questo a dimostrazione anche del fatto che, agli albori delle ricerche parapsicologiche, vi fosse un’intima e stretta correlazione tra lo studio della psicologia e quello della parapsicologia.

 

Bianca Fasano

Bianca Fasano

Bianca Fasano, giornalista e scrittrice.