Maledetta Primavera – Paolo Camilli

Lo scrittore Paolo Cammilli, al suo esordio di romanziere, trae spunto dalla celebre canzone di Loretta Goggi per regalarci uno dei fenomeni editoriali del momento. Con Maledetta Primavera ha partecipato al premio Campiello 2012, ed è stato segnalato dall’alto gradimento dei lettori sul web. In pratica, un passaparola che ha fatto la fortuna letteraria di questo libro.
La storia è ambientata a Settimo Naviglio, nella periferia milanese, e mette insieme personaggi in apparenza presi dalla vita di tutti i giorni, che in realtà hanno dei riferimenti col mondo reale. Si parla di luoghi frequentati da veline, calciatori, sportivi ormai in “pensione”, tutti in cerca di fama. I protagonisti sono Fabrizio Montagnèr, un trentacinquenne che ha da poco subito un pestaggio di cui ritiene responsabile Carlotta Magonio detta Totta, bellissima ventiduenne e altro personaggio chiave della vicenda, conosciuta tempo prima su Facebook.

Pochi secondi ad armeggiare nel cruscotto e un torrente di sensazioni positive sembra travolgerlo letteralmente, mentre canta insieme alla Goggi sull’orlo della commozione. Dolce e frizzante la vendetta, a Settimo Naviglio.

Nonostante tutto, Fabrizio è follemente innamorato di lei e dopo alcuni chiarimenti in cui scopre che in realtà la mandante dell’agguato era l’amica del cuore di Carlotta, la spregiudicata Ginevra De Amicis, decide di dichiararsi. Superate alcune incomprensioni iniziali e allontanamenti con conseguenti ritorni, i due giovani si mettono insieme.

Alla tua età si pensa sempre che le occasioni non finiscano mai e che l’esperienza più bella debba ancora arrivare, ma non è sempre così. Qualche volta ci passi dentro senza rendertene conto.

Sullo sfondo rimane un fatto di cronaca nera al quale Camilli si è ispirato, che ha tutta l’aria di essere il delitto di Garlasco, sebbene non ne venga mai fatto alcun riferimento esplicito. Simone Vezzosi, il ragazzo dagli “occhi di ghiaccio” che ora sta con Ginevra, tempo prima era stato indagato per l’omicidio della fidanzata, rimasto irrisolto.

Così come ai margini della storia si muovono Renato Boriani, un giovane calciatore di serie A, un ex campione di sci, Umberto Barà, e Consuelo Tanguenza, una subrettina che all’uscita da una discoteca verrà brutalmente aggredita, gettando il paese di Settimo Naviglio nel terrore del “mostro” e costringendo gli abitanti ad improvvisarsi detective.
Il romanzo è composto su due piani paralleli, un thriller e una storia d’amore. Parla di violenza nei confronti delle donne, di cose che in realtà non stanno come sembra, e di personaggi la cui moralità è alquanto dubbia.
Nonostante qualche imprecisione a livello linguistico e alcune incongruenze nella storia, Maledetta Primavera si rivela un romanzo piacevole, perché ci rivela uno spaccato della nostra società. Davvero spiazzante il finale. Totalmente a sorpresa.

Paolo Cammilli
Maledetta Primavera
Newton Compton, 2014
Pagine 350
Prezzo di copertina € 9,90

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa