La piramide di fango – Andrea Camilleri

Un’altra indagine attende l’ormai amatissimo commissario Montalbano, raccontata in maniera sapiente dallo scrittore siciliano Andrea Camilleri. La piramide di fango ci conduce nel campo della speculazione edilizia, una vera e propria piaga del nostro tempo.
Vigata, il paese sulla costa siciliana che abbiamo imparato a conoscere, grazie anche all’omonima serie televisiva in cui il ruolo del commissario è interpretato da un grande Luca Zingaretti, è scenario da alcuni giorni di una pioggia martellante. Montalbano non riesce a riposare, e fa un sogno che si rivelerà premonitore.

Il botto del trono fu accussì forti che Montalbano non sulo vinni arrisbigliato scantatizzo di colpo, ma per picca non cadì dal letto per il gran sàvuto che aviva fatto.

Una telefonata di Fazio, uno fra i suoi principali collaboratori, interrompe il suo sonno agitato. In un cantiere è stato ritrovato il cadavere di un uomo, Giugiù Nicotra. Questi giace mezzo nudo con la faccia nella melma e una pallottola fra le scapole, in una sorta di galleria formata da grossi tubi che servono per le condotte dell’acqua. La pioggia sembra travolgere ogni cosa e lasciare dietro di sé soltanto una scia di fango.

È un’indagine che parte a rilento, e che vede un Montalbano preoccupato per la donna che ama, Livia, rimasta a Boccadasse e caduta in depressione in seguito alla morte di un ragazzino che si era proposta di adottare e che avevamo conosciuto in una precedente indagine.

Gli indizi portano al mondo dell’edilizia, e alla corruzione che vi regna. Molti sono i depistaggi attuati da loschi figuri, nel tentativo di far passare un delitto di mafia, per un reato d’onore. Ma Montalbano non ci casca ed inizia a fare sul serio; pur di assicurare i responsabili alla giustizia è disposto a mettere in atto anche qualche inganno. Andando a morire proprio in quel posto, il defunto ha voluto comunicare un indizio. La malavita si è creata una solida piramide che bisogna cercare di sradicare ad ogni costo.

Lei poco fa ha detto una parola, piramide. E a me è tornato in mente…Sa che dentro alla piramide di Cheope nessuno per lungo tempo ci è potuto entrare perché non si riusciva a scoprire l’accesso? Poi qualcuno ha rotto gli indugi e ha praticato un foro nella parete, foro non autorizzato dai custodi della piramide. Ma così anche i custodi, che fino a quel momento erano stati costretti a starsene fuori, poterono entrare all’interno.

Un romanzo avvincente e ricco di personaggi carismatici. I dialoghi, nonostante i vari termini siciliani, tipici della prosa di Camilleri, sono esilaranti. L’ironia del team di Montalbano rende l’indagine divertente.
Non stupisce che dalla sua uscita ad oggi, il libro abbia scalato la vetta e sia da settimane al primo posto fra i più venduti.
La piramide di fango è consigliata ai fan di Camilleri e soprattutto a quelli di Montalbano, ma non solo. Rappresenta un’ottima occasione per avvicinarsi ad uno degli autori italiani più apprezzati che, guarda caso, ha creato anche uno dei personaggi letterari più amati d’Italia.

 

La piramide di fango
Andrea Camilleri
Editore Sellerio, 2014
Pagine 262
Prezzo di copertina € 11,90

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa