La poetessa e attivista Isoke Aikpitanyi finalista al Premio Letterario Camaiore Proposta 2014

Dall’inferno della tratta delle donne nigeriane all’impegno contro la criminalità che compra e vende carne umana, fino alla scoperta della poesia e al matrimonio con Claudio, a Genova, città in cui oggi vive la coppia. «Isoke Aikpitanyi rappresenta la speranza». disse di lei don Andrea Gallo, «per questo nostro mondo in cui la vita e la dignità valgono zero». L’opera prima di poesia della giovane autrice e attivista, che si intitola Spada, sangue, pane e seme è una delle cinque finaliste al Premio Letterario Camaiore Proposta 2014 (riconoscimento riservato alle opere prime), uno dei più importanti concorsi di poesia a livello internazionale. Lo comunica in una nota la segreteria del Premio. Roberto Malini, poeta e fondatore di Lavinia Dickinson Editore, ha fortemente voluto la pubblicazione di questa illuminante raccolta di poesie, caratterizzata da versi musicali e potenti, «tanto da poter essere definiti come epica del nostro tempo», spiega Malini.

La prefazione è stata scritta da Roberto Saviano, grande estimatore della poetessa e sostenitore del suo impegno contro la tratta. «Isoke è una ragazza africana di trentatré anni», scrive Saviano:

È arrivata in Italia nel 2000 sognando un lavoro, invece le mafie nigeriana e italiana l’hanno obbligata a prostituirsi. È riuscita a liberarsi e ha deciso di non tacere. Ora è un viso noto: scrive libri, va in tv, racconta la sua storia attirando l’attenzione di tutte le ragazze che vogliono lasciare la strada. Testimonia che esiste un’alternativa e con il suo esempio le invita a prendere coraggio. Isoke mi ha insegnato a comprendere l’inferno della tratta. Mi ha insegnato a non temere la caduta, perché ci si può rialzare. Ma mi ha insegnato anche che per rialzarsi serve una mano. Mi ha insegnato a tenderla quella mano e a non temere una realtà che sembra remota.

Dopo la vittoria dello scorso anno con Steed Gamero e la sua opera prima di poesia I ragazzi della Casa del Sole (che ha vinto successivamente altri importanti premi letterari), Lavinia Dickinson Editore porta in finale un’altra folgorante opera prima, che tratta – con versi memorabili – il tema del traffico di donne africane dall’Africa all’Europa.

 

*Nella foto Roberto Malini con Isoke Aikpitanyi