Roberto Cavallo e la salvaguardia dell’ambiente

Mercoledì 8 ottobre alla libreria la Porta Gialla a Tivoli (in provincia di Roma) si è svolto l’evento “Bye bye cassonetto” dove Roberto Cavallo, esperto in comunicazione ambientale e autore di diversi libri sull’argomento, ha parlato di un tema molto importante per la città di Tivoli, e non solo, ossia quello della raccolta differenziata. Prima dell’incontro l’autore ha concesso questa intervista dove ha raccontato di sé, dei suoi libri e dell’ambiente.

Nei suoi libri è sempre presente il tema dell’ambiente, cosa rappresenta?
Me ne occupo da più di vent’anni e la mia passione per la scrittura negli anni Novanta mi ha portato a scrivere di ambiente nei miei libri. L’ambiente è ciò chi ci circonda e la consapevolezza e la responsabilità di farne parte. Nel libro, Meno cento kg, ho utilizzato la tecnica del monologo ambientato nelle stanze della nostra casa dove si percorrono gesti quotidiani di cui ognuno lascia una scia di immondizia. Si possono compiere gli stessi gesti rispettando l’ambiente e facendo pochi o meno rifiuti. Questo libro è diventato anche un film dove in viaggio per l’Italia accompagno un senatore per fargli vedere un Paese che funziona e che dovrebbe essere copiato.

Abbiamo parlato di monologo e quindi per lei è importante come mezzo di comunicazione il teatro?
Il teatro rappresenta varie forme di arte di rappresentazione mettendoci a contatto con il pubblico. È un bel mezzo di comunicazione anche per parlare di cose impegnative.

L’altro libro è Dieci azioni per 0 rifiuti, di che cosa tratta?
È un manuale tecnico dove con un linguaggio scorrevole indico le dieci azioni pratiche che le amministrazioni, i cittadini e le imprese possono fare e ridurre al minimo i propri scarti.

Tornando a lei, può rivelare tre aggettivi che la descrivono?
Sognatore, utopista e poliedrico.

E tre aggettivi per descrivere l’Italia di oggi?
Molto contraddittorio, auto sottovalutata da chi la abita, basti pensare a Tivoli e alle sue bellezze artistiche non valorizzate e creativa.

Scrittura, teatro e poi?
Pittura ad acquarello dove dipingo di getto e riesco a rappresentare i miei stati d’animo e le emozioni come accade anche con la scrittura.

Progetti nuovi?
Il 6 novembre ci sarà uno spettacolo teatrale ad Alba al teatro civico Voglio raccontare una storia. Lo spettacolo è nato per ricordare l’alluvione in Piemonte avvenuta vent’anni fa. Altro progetto il libro Reitaly, un viaggio attraverso l’Italia recuperata raccontata attraverso itinerari turistici e gli strumenti usati sono il recupero strutturale concettuale.

 

 

Claudia Crocchianti

Claudia Crocchianti

Giornalista pubblicista e scrittrice