L’amante della massaggiatrice cinese – Rosa Santoro

Un uomo di circa sessantanni, insegnante prossimo alla pensione, va in un centro massaggi a pagamento e conosce Amneris, di nazionalità cinese, che non lo lascia indifferente. Seguono tutta una serie di riflessioni dopo ogni incontro con lei. L’uomo sostanzialmente se ne innamora e incomincia a fare dei pensieri immaginari su questa donna perché la desidera anche quando non la vede. Una specie di libro erotico scritto con delle belle parole, ma che di letterario ha, però, ben poco. L’uomo, più che un innamorato di stampo maturo, sembra un adolescente che si infatua della prima ragazzina che incontra, tanto che si sposa quasi virtualmente con lei. Persino la rivelazione del suo stato di salute, che potrebbe sembrare in apparenza una notizia sconvolgente e insolita, non motiva il lettore ad andare avanti e, magari, giustificare il suo comportamento, visto che, poi, non riesce a concretizzare.

Un altro massaggio, lo voglio ancora. Proprio con me che sono da rottamare?! Mi attira con i suoi modi. È una cinese antica, che per farsi conquistare mette a disposizione solo mani ben pagate. Solo io posso apprezzare questa sua natura. Su di me, si diletta e s’irrobustisce. Ogni volta che guardavo le mie alunne insicure, facevo in modo che con l’insegnamento diventassero forti d’animo.

Nel testo, oltre alla narrazione stereotipata, un po’ scontata, ci sono anche errori di editing, di sintassi della lingua, e spesso si passa da un argomento all’altro senza coordinazione. Non mancano moralismi, sulla nuova economia cinese in espansione, sulla vecchiaia, sulla giovinezza:

Mi accorgo che la felicità sta nel tempo, non a caso, colpisce. Se da giovanotto ero pieno di brio, oggi godo, lento e quieto. In alcuni momenti, mi sembra di essere nei labirinti. Mi sembra di esser da solo. Ma non è vero che è brutto invecchiare! La società ha trasformato i vecchi in gobbi, indipendenti e patetici mostri, mah! – penso. L’unica cosa che ci invecchia è sapere della nostra esistenza, come anche conoscere la nostra tristezza.

Un libro dal titolo accattivante e ben strutturato, ma che non rispecchia la trama della narrazione, banale, poco articolata e che non risponde alle domande dello stesso protagonista, il quale fondamentalmente sembra un ragazzino insicuro e instabile.

 

L’amante della massaggiatrice cinese
Rosa Santoro
Arduino Sacco, 2015
Pagine 122
Prezzo di copertina € 9,90

Maria Ausilia Gulino

Maria Ausilia Gulino

Teacher – Journalist