Dodici Porte – Daisy Franchetto

Quello che oggi vogliamo proporre ai lettori è un testo difficile, perché comincia narrando una realtà scomoda e sofferta: lo stupro. La protagonista, dopo aver subito la violenza, intraprende un percorso che sfocia nel fantasy, quindi abbiamo un genere letterario fantastico che però vuole intercalarsi nella quotidianità. La ragazza, sentendosi quasi incapace a gestire i propri sentimenti, turbati dall’accaduto, si imbatte nella Casa, dove riesce a trovare un aiuto dalla donna autoritaria che la gestisce accompagnata da una lupa che parla. Da questo momento in poi Lunar si trova ad affrontare una serie di avventure particolari, fantastiche, i cui personaggi incontrati rappresentano gli aspetti della sua psiche e gli ostacoli incontrati vogliono raffigurare una serie di prove da superare per fortificare e imparare a gestire i suoi contrasti interiori.

La sua parte dubbiosa era sempre pronta a mettere una buona parola quando si trattava di placare gli entusiasmi e di mettersi al riparo. Ma qualcosa di vivo e di curioso si agitava dentro di lei, qualcosa che non poteva smettere di fantasticare e di immaginare. Per qualche tempo riuscì anche a dimenticare il motivo per cui si trovava lì, in quel letto di ospedale. Come se inspiegabilmente qualcosa di bello e nuovo stesse per accadere nella sua vita.

Nel testo compaiono delle figure diverse volte incontrate nella storia del fantasy, addirittura alcuni passi ricordano Alice nel paese delle meraviglie, ma il libro risulta scritto abbastanza bene dalla scrittrice, è piacevole e ogni avventura si risolve facilmente, evitando di creare forti ansie nel lettore. Unica pecca forse è la mancanza di coinvolgimento emotivo. Infatti dopo lo stupro, che causa tormento, angoscia e sentimenti negativi e difficili, si crea una specie di aspettativa che però non viene realizzata visto che l’autrice ci catapulta in personaggi fantastici che non hanno un filo diretto con questi sentimenti. Sembra che la violenza diventi la scusa per catturare l’attenzione del fruitore che poi sfocia in tutt’altro; anche se in fondo ci sono le prove interiori da superare:

Quando mio padre era ubriaco e violento costringeva mia madre a fare l’amore, e fu in una di quelle occasioni che io fui concepito. Per mia madre fu l’ennesimo colpo scoprire di essere incinta di quell’uomo orribile che la prendeva con la forza e che per il resto del tempo cercava di dimenticarsi della sua esistenza. Decisero di tenermi perché erano stati educati a pensare all’aborto come a un peccato terribile e perché così sarebbero state felici le loro famiglie e zittiti i vicini che vociavano del loro matrimonio in crisi. Non avrebbero potuto prendere una decisione peggiore di questa: decidere di rovinare un’altra vita, oltre alla loro.

Un testo tuttavia da leggere, perché propone diverse tematiche, dove l’originalità sta nel saper intrecciare avvenimenti tristi, reali, con quelli fantastici in cui il nostro alter ego può viaggiare in linea parallela all’esistenza inconscia.

 

 

Dodici Porte
Daisy Franchetto
Lettere Animate, 2015
Pagine 316
Prezzo di copertina € 1,99

Maria Ausilia Gulino

Maria Ausilia Gulino

Teacher – Journalist