Il viaggio di una stella – Susanna Trippa

Un viaggio fantastico e avventuroso è quello percorso da New York fino alle Ande, dove non mancano i riferimenti storici e le curiosità dello sciamanesimo praticato dagli Inca. Torna Susanna Trippa, con un nuovo lavoro di impronta storica, spirituale e un tocco di fantasy. Le vicissitudini del viaggiatore (forse un reincarnato?) con le nuove scoperte e le realtà da affrontare ci accompagnano inesorabilmente creando suspance, ansie, curiosità e a volte persino sofferenza.  E così quando si ritroverà ad assistere al rito della Capacocha, praticato veramente cinque mila anni fa, ecco che la mente umana si risveglia dinnanzi a tanto orrore! Si tratta di una cerimonia sacrificale che sostanzialmente condannava a morte i ragazzini e le ragazzine più belli e sani del villaggio, tra i 6 e i 13 anni. Durante la breve vita essi venivano trattati come divinità per poi essere condotti a sei mila metri di altezza, soffocati, strangolati o bruciati in sacrifici agli dei.

Sì, penso che tutto questo permettesse i riti della capacocha a Cuzco e il ritorno, lungo le linee immaginarie dei ceques, con i sacerdoti che a file di quattro e ad occhi bassi, due passi avanti e uno indietro, recitando con voce monotona “Sia fatta la pace”, immolavano fanciulli fino agli ultimi cippi di confine.
Estrema disperata supplica perché le stelle si decidessero ad ascoltare, ed invertissero la rotta.  […]
E ogni cultura può commettere obbrobri, o avere comportamenti o regole che altre non comprendono. Penso al grande esercito di Allah e ai loro fanciulli kamikaze, ma non ignoro che anche la nostra società occidentale produca mostruosità, anche se più sofisticate.

Un viaggio quindi, prima di tutto interiore, che ci da la possibilità, attraverso la conoscenza di nuovi popoli, di nuove realtà, di nuove nature affascinanti (le Ande sono proprio magiche e trasmettono all’uomo qualcosa di sconfinato), fa scattare qualcosa di intimo e spirituale all’interno dell’animo.

Ancora notti al riparo dei tampu, notti in cui le stelle si mostravano solo a tratti perché era la stagione delle piogge, quasi al culmine dell’estate australe. Nei risvegli dell’alba freddissimi, sulla lunga distesa dell’altopiano deserto, la carovana si preparava a partire. Coyllur osservava movimenti di uccelli: file d’anitre con i piccoli accodati, trampolieri rosati dalle esili zampe, ibis neri come la notte, gabbiani dalle grandi ali bianche.

E poi il tutt’uno con la natura, fondamentale, che ci permette di capire quando Madre Natura incide nella vita dell’uomo, quando le albe, i tramonti, gli animali e tutto il creato sono nostri alleati ma che possono diventare nostri nemici quando l’uomo vi si scaglia contro. Un testo dalla lettura scorrevole e piacevole, da divorare ma soprattutto da interiorizzare.

 

Il viaggio di una stella
Susanna Trippa
Elison Publishing, 2015
Prezzo di copertina € 4,99