La vigilia di Natale – Camillo Boito e Patrizia Violi

Parlando del Natale si pensa subito all’atmosfera del focolare domestico, quindi alla compagnia e all’attesa di stare tutti insieme e in famiglia. Questa festa infatti rimarca il concetto di famiglia appunto. Ma non è così per i protagonisti dei due racconti del libro intitolato La vigilia di Natale, edito dalla Graphe.it che da tre anni ormai ci delizia con un appuntamento fisso su “gli auguri di Natale” consistente in due racconti, uno di stampo classico e uno di stampo moderno che hanno come tema questa festa.

Da poco in libreria i testi sono ambientati nella città Milano, e come essa è cambiata nel tempo, mantenendo però quella caratteristica di grande città, che amplifica le distanze, e quindi contribuisce in qualche modo alla solitudine. Notte di Natale, di Camillo Boito racconta della sera della Vigilia dove mentre la gente è in festa e dalle finestre si sentono odori e profumi in attesa della preparazione al grande evento il protagonista sostanzialmente è solo. Nemmeno il destino riesce a salvarlo, la sua vita è circondata da avidità e, di conseguenza, la condanna non tarda a venire. Nel giorno della nascita, e quindi dell’inno alla vita perché nasce Gesù, lui muore, di una morte che però ne assaporava il senso già in vita.

La mattina del quarto giorno non poté alzarsi dal letto; aveva una febbre che bruciava. Il medico, dopo la lunga visita, scrollò il capo e, nell’uscire, mi disse in un orecchio: «È finita».

Arrivederci e buon Natale, di Patrizia Violi lascia intendere invece una vita nuova, una speranza malgrado la crisi moderna incombe non solo in termini di soldi ma anche di valori e solidarietà. Malgrado anche qui il sottofondo è quello della solitudine perché ormai quasi tutti sembrano poco interessati alla voglia di condivisione qualcosa potrebbe cambiare da un momento all’altro. E quando la speranza sembra persa ecco un bagliore di vita nuova che vuole tornare a premiare forse l’ingenuità del protagonista che in fondo possiede qualcosa di buono nell’animo.

Piero affrontò un ultimo giro di corsa e poi rallentò il ritmo, per fare un po’ di defaticamento. Si stava avviando verso l’uscita del parco quando la vide da lontano. Al lato del sentiero c’era una donna ferma, china a esaminare qualcosa tra i pedali della sua bicicletta.

Due racconti molto simili tra loro per il tema ma diversi nella conduzione della propria vita. Mentre nel primo il destino è “punitivo”, nel secondo lascia la possibilità di farcela, e dà una seconda chance, per aprirsi a alla rinascita di una vita diversa, migliore, possibilmente dove a regnare è l’amore, simbolo di questa festa ma che oggi viene messo in secondo piano, e comunque dopo il consumismo.

La vigilia di Natale

Camillo Boito e Patrizia Violi

Graphe.it, 2015

Pagine 62

Prezzo di copertina € 5,00