Addio e ritorno – Maria Venturi

Virginia e Francesco sono due persone molto diverse, hanno due vite opposte, il loro è un amore che nasce in modo drammatico: ecco Addio e ritorno, di Maria Venturi. Virginia è una ragazza giovanissima, con un passato difficile, figlia di una prostituta viene privata dell’infanzia e dell’adolescenza e pur di fuggir via, a soli diciassette anni sposa Gino che di anni ne ha cinquantuno, non per amore certo, ma in lui trova sicurezza e serenità. Persino la monotonia di quel matrimonio è migliore rispetto al vivere in un ex “casino”.

Francesco, invece, viene da una famiglia importante, con un cognome degno di rispetto: si ostina ad essere un ragazzo scapestrato, pecora nera della famiglia. Vive creandosi pseudoproblemi, finge una famiglia perfetta anche se è in eterno conflitto col padre, coltiva un amore giovanile solamente per pigrizia. Non vuol trovare la sua strada, non vuole maturare e prendersi delle responsabilità.

Ginevra invece una strada vuole trovarla, vuol far l’attrice e cambiar vita. I due si incontrano per caso e iniziano a frequentarsi, ma non è facile capirsi, la diversità prende il sopravvento, Ginevra è semplice, onesta, schietta e sincera, Francesco si sente una vittima, vede problemi anche dove non esistono.

Le loro strade si dividono per poi ritrovarsi nel modo più drammatico: un doppio rapimento costringe i due giovani a condividere questa esperienza di dolore.
Con la solita maestria che la distingue, la Venturi descrive nei minimi dettagli la devastante esperienza del rapimento, è facile percepire la sofferenza. Ginevra e Francesco trascorrono mesi rinchiusi, cambiano luoghi e carcerieri, sono costretti a vivere come bestie, sono privati della libertà e della dignità umana.

Il ragazzo che non ha la stessa forza di Ginevra soffre tanto, vuol lasciarsi morire, ma lei no, lei non si arrende, lotta, urla, strepita, reclama i suoi diritti, cura sé stessa e cura Francesco. Fa di tutto per continuare a vivere nonostante l’inferno. Proprio durante le lunghe giornate di prigionia qualcosa si smuove, Ginevra racconta quel passato che come un mostro ogni tanto riemerge prepotentemente. «Ti amo» sussurra Francesco, «non dirlo, io sono come il pagliericcio… qualcosa che adesso ti sembra bella perché sei diventato una bestia…», risponde Ginevra.

Ma il giovane ha già deciso «quando sarò fuori tu diventerai la ragione per cui crescere». Tutto ciò può realizzarsi, finalmente liberi, Francesco sposa la sua amata, cresce, matura, lavora, smette di essere in conflitto col padre.
Ginevra invece, considerata da tutti un’approfittatrice, è sola e mentre il marito si realizza, lei vive nella smania di approvazione e giorno dopo giorno si spegne, si fa sempre più piccola, dice addio al cinema, si adatta ad una vita non sua, rinuncia a sentirsi viva.

Appare nuovamente diciassettenne, chiusa in casa ad aspettare il marito. Si sente sotto i riflettori, ma non quelli cinematografici, bensì quelli di una famiglia pronta a giudicarla, a puntare il dito, a calpestarla. Ma questo ruolo non è adatto alla solare Ginevra e quando finalmente decide di ritornare al cinema è un successo, la svolta arriva davvero, fama, successo, popolarità, tutto arriva finalmente  ma a caro prezzo. Il suo matrimonio va in pezzi, le distanze, le assenze appanano la passione, tolgono la confidenza, eliminano l’allegria.

I due giovani sono ormai pronti all’inevitabile separazione, quando però una sconvolgente notizia blocca tutto, Ginevra viene accusata di aver collaborato al sequestro e per la giovane che ha già subìto e sopportato troppo è la fine, sconvolta si arrende, sa per certo che l’immensa vergogna che subirà la famiglia di Francesco, significa per lei la fine di tutto. Ed è pronta a lasciarlo andare. Si arriva al finale col batticuore e le lacrime trattenute, in tribunale a deporre c’è quella bambina maltrattata e offesa, c’è la ragazzina spaventata, c’è una donna innamorata, c’è Ginevra che ha solo bisogno d’amore. Col suo racconto struggente e sincero, conquista tutti, saprà conquistare anche la famiglia di Francesco? Saprà riprendersi il suo uomo? «Il passato finisce solo quando muori».

 

Addio e ritorno
Maria Venturi
Rizzoli Bur, 2011
Pagine 264
Prezzo di copertina € 8,50

 

 

Simona Zagarella

Simona Zagarella

Scrittrice