La ragazza con la bicicletta rossa – Monica Hesse

Il romanzo d’esordio dell’americana Monica Hesse, giornalista del Washington Post, s’intitola La ragazza con la bicicletta rossa (Piemme, gennaio 2016). In origine era Girl in the Blue Coat – La ragazza col cappotto blu – che personalmente avrei trovato più adatto, ma è anche vero che abbiamo già avuto romanzi con titoli analoghi e quindi sarebbe stato poco originale.
È il 1943 e siamo in piena Seconda Guerra Mondiale. Ci troviamo ad Amsterdam, città occupata sin dal 1940, dove più di diecimila soldati olandesi hanno perso la vita per difendere il loro Paese, e dove i tedeschi hanno iniziato a mettere in atto tutta una serie di restrizioni sempre più pressanti nei confronti della popolazione ebrea.

Hanneke Bakker è un’intraprendente diciottenne che provvede alla sua famiglia – madre casalinga e padre disabile – facendo la segretaria presso un’agenzia di pompe funebri. In realtà, quest’occupazione è solo una copertura, perché Hanneke è incaricata di scovare al mercato nero quei beni considerati “di lusso” ed introvabili in tempo di guerra: cose come caffè, cioccolato, sigarette e calze di nylon. Li nasconde nel cestino della sua bicicletta rossa, che utilizza per spostarsi in città, e andare a casa dei suoi clienti a fare le consegne.
In questa guerra, ai limiti dell’assurdo e che ormai più nessuno comprende, la ragazza ha perso tutto: il fidanzato Bas, ucciso dal nemico; l’amica Elsbeth che ha sposato un soldato nazista. Hanneke ha il cuore indurito dalle sofferenze, ed agisce ormai solo per denaro, sentendo dentro di sé di avere perduto quella parte di umanità che invece era ben radicata prima dell’inizio del conflitto.

Una volta non mi preoccupavo di niente, e guarda come mi è servito. Adesso consegno merci del mercato nero, ma solo per sfamare me stessa e la mia famiglia. Faccio la smorfiosa con i soldati tedeschi, ma solo per salvarmi la vita.

Fino al giorno in cui l’anziana signora Janssen, che è una sua cliente, le chiede di aiutarla a ritrovare Mirjam, una ragazza ebrea di quindici anni che lei nascondeva in casa sua, scomparsa all’improvviso ed in modo misterioso. Hanneke decide di cercarla, pur non sapendo niente di lei – la ragazza indossava un cappotto blu e aveva una cicatrice su un ginocchio –, e si trasforma in una sorta di detective. Ritrovare Mirjam significa riscoprire quella parte di sé andata perduta. Quella parte ancora in grado di sognare e di continuare a vivere, nonostante il passato.

Trovare questa ragazza non corrisponde a ciò che sono ora. È un’azione dettata dalla bontà, io agisco in base alla convenienza. È un gesto pieno di speranza, mentre io non lo sono. Il mondo è impazzito e non posso farci niente.

La missione è molto pericolosa, sempre in bilico fra la vita e la morte. I soldati sono ovunque e compiono retate che non risparmiano nessuno. Cos’è successo a Mirjam? E soprattutto, come ha fatto a scappare da una casa in cui le porte erano chiuse dall’interno? Qual è il motivo che l’ha indotta a fuggire dall’unico posto sicuro che aveva, in cui sperare di poter sopravvivere a quell’atroce guerra? Sono le domande alle quali Hanneke cercherà di dare una risposta.
Attraverso una prosa lineare ed evocativa, che è riuscita perfettamente a ricreare piccoli scorci d’Olanda, sebbene non sia il suo Pese, Monica Hesse racconta di come un piccolo tradimento nel bel mezzo di una guerra possa dare origine ad effetti devastanti. Sono decisioni che talvolta si prendono seguendo l’istinto, di cui subito ci si pente, ma che avranno conseguenze all’infinito.
La ragazza con la bicicletta rossa è un romanzo che parla di coraggio e d’amicizia, e di come chiunque possa essere, al tempo stesso, eroe o carnefice.

Una dolorosa pagina di storia, ancora una volta vissuta attraverso gli occhi di una giovane ragazza. Essa però non è ebrea e non è rinchiusa in una soffitta. Ma gira per i canali di Amsterdam in sella alla sua bicicletta rossa.

 

La ragazza con la bicicletta rossa
Monica Hesse
Piemme, 2016
Pagine 298
Prezzo di copertina € 17,50

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa