La meraviglia degli anni imperfetti – Clara Sanchez

Quando si cresce bisogna accettare che le cose cambino, e che le nostre certezze di bambini vengano meno. Occorre essere coraggiosi e guardare in faccia le difficoltà. Essere curiosi, indagare e chiedersi sempre il perché le cose accadano. Questo, in sintesi, è un po’ il messaggio dell’ultimo romanzo della scrittrice spagnola Clara Sanchez, La meraviglia degli anni imperfetti (Garzanti, 2016), autrice di bestseller quali Il profumo delle foglie di limone ed Entra nella mia vita, nonché vincitrice di premi prestigiosi.
L’uomo è un essere in continuo divenire, che però non dimentica mai le paure e le insicurezze del passato, e, in un certo senso, porta con sé tratti della sua adolescenza che non lo abbandoneranno mai.

L’adolescente in questione, protagonista della storia, è Fran e ha sedici anni. Insieme alla madre abita in un piccolo sobborgo di Madrid, dove la gente è pettegola e sa sempre tutto. Il padre, fuori per lavoro, torna poco a casa – e ad un certo punto se ne va del tutto. Il ragazzo, lasciato un po’ a se stesso da una madre irrequieta che poco se ne prende cura, passa le sue giornate senza avere troppo da fare.

Perciò io avevo le mie chiavi, i miei soldi per comprarmi, se avevo fame, una fetta di pizza oppure un hamburger e una Coca-Cola, ed ero libero. Se invece di andare a scuola passavo la mattinata al centro commerciale, o al centro polisportivo a guardare quanto giocavano male a tennis i vicini che non lavoravano, non succedeva niente. Era affascinante vedere come si potesse vivere senza lavorare.

I suoi amici sono i coetanei Eduardo, detto Edu, e la sorella Tania: i figli di quel “Veterinario” che abita nella villa in fondo alla strada. Per sua natura, Fran è un ragazzo molto solo, e mi ha ricordato il protagonista de Il giardino dei Finzi-Contini. Instaura infatti un’amicizia basata un po’ sulla competizione con Edu, ed è innamorato di Tania, che però non ricambia i suoi sentimenti e, ad un certo punto, si sposa con un “losco figuro” che proviene dal passato e che cambierà le sorti dell’intera famiglia. Questi due ragazzi sono benestanti, e non potrebbero essere più diversi da lui, frequentando gli ambienti più esclusivi.

Nonostante le apparenze, Fran si rende conto che la loro vita non è poi così dorata come sembra. Questo perché non siamo mai “realtà assolute”, bensì diventiamo qualcuno soltanto nel confronto con gli altri, a seconda della percezione che si ha di noi.

Gli adulti della storia non ne escono troppo bene. La madre di Fran, ad esempio, ha amanti più giovani – quel Mister Gambe che sembra una macchietta – e fa uso di droghe; senza togliere che è disorientata, come se accettasse passivamente tutto quello che le capita senza metterci troppa emozione, cercando solo di “tamponare” il frangente.
Quello che sembra un romanzo di formazione, ad un certo punto prende una sfumatura misteriosa, da libro giallo. Eduardo consegna a Fran una chiave, chiedendogli di custodirla in gran segreto, e poco dopo scompare.

Dietro le apparenze, in realtà, c’è sempre qualcosa da scoprire. Col suo infinito bisogno d’amore, Fran trova il coraggio di voler sapere cosa ne sia stato dell’amico, e di non essere più indifferente agli eventi.
La meraviglia degli anni imperfetti è un romanzo dalla prosa incalzante, che stupisce perché sembra davvero scritto da un giovane ragazzo. Lo consiglio a chi ama le storie in cui ci si pongono degli interrogativi e ci si guarda dentro, senza rinunciare ad un pizzico di suspense e a quei colpi di scena che rendono emozionante una lettura.

 

La meraviglia degli anni imperfetti
Clara Sanchez
Garzanti, febbraio 2016
Pagine 218
Prezzo di copertina € 17,60

 

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa