Io prima di te – Jojo Moyes

Era già stato pubblicato da Mondadori nel 2013 il romanzo genere new adult della londinese Jojo Moyes Io prima di te, ma a luglio 2016 è uscito con una nuova copertina, in cui sono raffigurati i volti dei due attori protagonisti del film omonimo tanto acclamato da pubblico e critica.

Il segreto del successo di questa scrittrice, pluripremiata e autrice di veri e propri bestseller, sta nel riuscire, attraverso una prosa semplice e alla portata di tutti, ad introdurre argomenti importanti, ma sempre trattati con un sorriso. Con quel pizzico d’ironia col quale si osa ammiccare alla vita, anche nella sventura, che nella sua audacia dona un minimo di sicurezza.
Nelle quasi quattrocento pagine in cui si snoda il racconto, entriamo in contatto con due veri e propri mondi che si scontrano e poi s’incontrano. Diversi come non mai, i due protagonisti non si sarebbero mai compendiati se la loro unione non avesse conosciuto la tragedia. Eppure la vita riserva sempre qualcosa di buono. Qualcosa di positivo che porta ad un cambiamento. Ad assorbire le “molecole” dell’altro, fino a farle nostre. E, nel suo esempio, a riscoprire qualcosa di noi stessi che se non guidati non avremmo visto mai. Come il coraggio di decidere della propria esistenza; di dare il massimo ogni giorno e non accontentarsi; di tendere sempre a migliorare se stessi e a non adagiarsi nel proprio piccolo microcosmo, soltanto perché è più sicuro.

È il 2009 e Louisa Clark sta per compiere ventisette anni. La ragazza ama stare a contatto con la gente; per questo il suo lavoro, nel bar del piccolo paese di campagna inglese in cui risiede, pare calzarle a pennello. L’ambiente chiuso, “controllato” dall’alto da un maestoso castello che d’estate richiama i turisti, sembra proteggerla dalle sue paure. Dal timore di non essere abbastanza, essendo sempre stata paragonata alla sorella Katrina, considerata l’intellettuale della famiglia. Lou – come ama farsi chiamare – vive con la madre casalinga e il padre disoccupato. Con loro vi è anche il nonno, reduce da un ictus che lo ha reso invalido, e la sorella che è già ragazza madre e ha occupato la sua stanza insieme al piccolo Thomas, costringendo Lou a dormire da tempo in un claustrofobico sgabuzzino. Per questo le liti fra le due ragazze talvolta sono aspre, mitigate dallo spiccato senso dell’umorismo del padre Bernard, che pare avere fatto dello sbeffeggiare Lou la sua missione.
L’uomo contrasta con l’efficienza della moglie Josie, la quale, seppur amorevole, mira ad avere sempre tutto sotto controllo.
Quando il locale dove la ragazza lavora chiude, risentendo della crisi, la famiglia cade nel panico. Louisa deve per forza trovarsi un altro lavoro, per mantenere la sua numerosa famiglia. Katrina annuncia inoltre di voler tornare all’università, e così Lou accetta un impiego presso una facoltosa famiglia che gestisce addirittura il castello, in qualità di assistente domiciliare al loro figlio trentacinquenne, il tetraplegico Will Traynor. Will, paralizzato dal collo in giù in seguito ad un grave incidente occorso due anni prima, necessita di aiuto continuo. Lou quindi si alterna all’infermiere personale Nathan, specializzato nella parte medica.

All’inizio Will rifiuta la ragazza, e cerca di tenerla a distanza. Ma poi, in un secondo tempo, è letteralmente conquistato dalla sua gioia di vivere e dai suoi vestiti eccentrici, attraverso cui ella è solita esprimere se stessa. L’entusiasmo di Lou lo contagia, convincendolo ad uscire di casa e a fare nuove esperienze nonostante la sua condizione. Dal canto suo, Will vede in Lou un grande potenziale, represso e frenato da un paese che ha poco da offrire. Egli la incoraggia così, di volta in volta, a superare i propri limiti e a viaggiare per aprire gli orizzonti. Così come, con lungimiranza, considera inadeguato il suo ragazzo – Patrick il Maratoneta –, troppo preso da se stesso e che Lou di certo non ama.
Ma la tragedia è in agguato, poiché Will ha promesso ai suoi genitori di pazientare ancora sei mesi, tanto lungo è il contratto di Lou, e poi si recherà in Svizzera a porre fine alla sua lunga agonia, là dove la morte assistita risulta legalizzata. L’uomo infatti, molto dinamico in passato, non può di certo accettare una vita condannata sulla sedia a rotelle.
Lou, che nel frattempo si è innamorata di lui, ce la metterà tutta per fargli cambiare idea. Ma sarà “abbastanza”?
Il finale non lo posso rivelare. Vi dico solo che è un romanzo commovente e molto coinvolgente.

Qualunque sarà la fine, i due si scopriranno cambiati, così come solitamente accade a chi ha amato e non si è risparmiato in nulla.

 

Io prima di te
Jojo Moyes
Mondadori, 2016
Pagine: 396
Prezzo di copertina € 13,00

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa