La sposa scomparsa – Rosa Teruzzi

Un “cold case” che viene riaperto ed abilmente risolto; una storia ed un finale come tanti che eppure hanno dell’incredibile; tre donne, tre generazioni messe a confronto, che s’improvvisano abili investigatrici. Questo è, in sintesi, il nuovo romanzo della milanese Rosa Teruzzi, esperta di cronaca nera e caporedattore della seguitissima trasmissione Quarto grado. Il romanzo, dal titolo La sposa scomparsa, è stato pubblicato dalla casa editrice Sonzogno ed è comparso nelle librerie italiane l’8 settembre 2016.

Libera è una quarantaseienne di bell’aspetto – somiglia all’attrice Julianne Moore – che, dopo l’uccisione del marito agente di polizia, ha ristrutturato un vecchio casello ferroviario di Milano, in zona Giambellino, dove si guadagna da vivere realizzando bouquet da sposa. La donna convive con la figlia venticinquenne Vittoria, che ha seguito le orme dell’amato padre, morto in circostanze misteriose quando lei era solo una bambina, entrando nelle forze dell’ordine. Insieme a loro, sovente si ferma anche Iole, la madre settantenne di Libera e nonna di Vittoria, che è fautrice dell’amore libero, pratica lo yoga e si comporta in maniera disinibita, come fosse ancora una ragazzina.

Un giorno, alla porta del casello bussa Rosalia, una madre ottuagenaria che viene a chiedere a Libera d’intercedere per lei e di convincere Vittoria a riaprire un caso, vecchio di ventisei anni, che ha visto la sua Carmen sparire nel nulla. Era il pomeriggio dell’8 agosto 1988 e Carmen, che aveva trentaquattro anni, era stata abbandonata dal fidanzato a pochi mesi dalle nozze. Di lei non si è più saputo nulla, e Libera, provando compassione per il dolore di questa madre che mai si è rassegnata all’oblio sulla sorte della figlia, decide di aiutarla. Ha inizio così una serie di rocambolesche avventure, molto divertenti, in cui Libera e Iole s’improvvisano detective e, coi loro esilaranti travestimenti, inducono le persone implicate a confidare antichi segreti. Un passo indietro rimane Vittoria, l’unica che invece avrebbe pieno titolo a svolgere le indagini. La ragazza, un po’ rigida e trattenuta, pare avere dei problemi con un fantomatico fidanzato, e non avere mai perdonato la madre per avere accettato in maniera troppo passiva la morte del marito.

Al termine di tutta questa storia, adrenalinica e decisamente fuori dai ranghi, Libera si scoprirà profondamente cambiata. Senza dubbio più coraggiosa e pronta ad accettare quello che di bello la vita ha ancora da offrirle.

In questo piacevole gioco di ruoli, dove gli anziani si comportano da giovani e viceversa – in realtà è la figlia a comportarsi da madre, e delle tre è la più responsabile –, importante diventa non solo il sesto senso e l’arguzia di una storia tutta al femminile, ma anche la solidarietà che contraddistingue le donne, allorquando si coalizzano contro un uomo violento. Un senso di protezione che le porta sempre ad agire in gruppo e a guardarsi le spalle l’una con l’altra.

L’autrice ha molta dimestichezza con l’argomento, infatti il romanzo è imperniato di eventi tratti dai più recenti fatti di cronaca nera. La lettura è davvero piacevole, poiché ci si trova davanti ad un testo scorrevole, dove i personaggi sono molto ben caratterizzati e venati d’ironia.
Fino ad arrivare al tragico epilogo, inaspettato, che ancora una volta ci conferma che niente è mai come sembra e che la verità, seppur crudele, sia molto più semplice di quel che appare.
Attendo con ansia il prossimo episodio di questa vicenda. Ci sarà, ne sono sicura. Perché Rosa Teruzzi ce lo ha, in pratica, promesso.

 

La sposa scomparsa
Rosa Teruzzi
Sonzogno, settembre 2016
Pagine 172
Prezzo di copertina € 14,00

 

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa