Buongiorno professoressa – Vauro Senesi

La scuola, vista dall’altra parte della cattedra, da una docente un po’ particolare che con un caleidoscopio riesce a cambiare in qualche modo la vita degli studenti. E poi la vita, sempre dei docenti, che se da un lato vivono le giornate anche in funzione degli alunni, dall’altro concepiscono la realtà come una magia. E di magia si parla in tutto il racconto di Vauro Senesi, giornalista, scrittore, disegnatore satirico, dal titolo Buongiorno professoressa, edito da Piemme.

Il testo è narrato da due punti di vista, quello di Marina, prof. di Lettere in una scuola media al suo primo anno di docente di ruolo, e Pino, maestro di una scuola elementare. Molto diversi caratterialmente hanno una storia che poi finisce, e se dapprima sembrano di vivere questo distacco con dispiacere alla fine si rendono conto che per entrambi è una vera liberazione.

Marina quando torna a casa trova i suoi sette gatti ad attenderla, che hanno i nomi dei sette nani, e una mamma ormai anziana e malata alla quale ogni sera “spetta” la lettura di fiabe: unico momento in cui possono avere un simil dialogo. Marina, la professoressa, restituisce alla madre quello che lei faceva quando era piccola. Il rito della fiaba della buona notte è l’unico momento “affettuoso” che le rende unite, perché la loro vita non è mai stata fatta di abbracci, né di parole affettuose.

«La giovinezza è felice, perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque conservi la capacità di cogliere la bellezza non diventerà mai vecchio».

Quello di Vauro è un romanzo anche sulle cose non dette, che riesce a penetrare a fondo il cuore degli adulti oltre a quello degli adolescenti, perché se è considerato normale che un ragazzino di 13 anni dimostra problematiche risalenti al suo rapporto con la famiglia e col mondo, un adulto consapevole non è detto che riesca a vivere la propria vita con facilità e che non abbia nodi da sciogliere. Marina difatti, dopo la sua rottura con Pino, un uomo problematico, troppo accondiscendente per mancanza di personalità ed esageratamente ipocondriaco, riesce a trovare un equilibrio sentimentale con un suo collega, mentre non avrà mai la stabilità familiare che le è sempre mancata a causa di una educazione rigida e di poche parole. A “tenerla in piedi” sono le sue fiabe, e i suoi personaggi, con i quali dialoga in ogni momento della giornata.
Poi c’è Pino, un maestro strano, che non conosce i nomi dei suoi alunni, e che per “tenerli buoni” incute loro solo terrore alla vecchia maniera. Un uomo “obbediente” in amore, tipico di chi «non vuole o non riesce a prendersi delle responsabilità».
Solo Luciano, un ragazzino particolare, ribelle, riesce a restituirgli un po’ di vita vera, ed è con lui che riuscirà a vivere in maniera diversa, libera dall’ipocondria, e dalla sottomissione all’esistenza.
Buongiorno professoressa è un libro di supporto alla vita, affinché grazie alla bellezza della Letteratura e del magico mondo fiabesco, gli uomini possano liberarsi delle prigioni interiori, possano volare felici in una realtà dove basta poco per appiattirsi.

 

Buongiorno professoressa
Vauro Senesi
Piemme, ottobre 2016
Pagine 264
Prezzo cartaceo € 18,50
Prezzo ebook € 9,90