Marosella di Francia e Daniela Mastrocinque: amiche di penna

In questa intervista le due scrittrici Marosella di Francia e Daniela Mastrocinque parlano del loro libro Amiche di penna, edito da Mondadori lo scorso settembre, un testo interessante, che abbiamo letto proprio qualche giorno fa.

Come è nata l’idea di scrivere questo epistolario a quattro mani?
Qualche anno fa, precisamente nel 2009, abbiamo scritto insieme una sceneggiatura: Gli Amanti di Parigi tratta dall’epistolario di Abelardo ed Eloisa.
Ci siamo trovate bene e così abbiamo continuato con questo romanzo che per la sua stessa struttura ci permetteva di lavorare in alternanza. All’inizio ci eravamo assegnati ruoli precisi nello scrivere – una di Anna e l’altra di Emma oppure una di Odette e l’altra di Rossella – ma in seguito, man mano che il lavoro proseguiva, i ruoli si sono sovrapposti o confusi e adesso non sapremmo più dire chi ha scritto cosa.

Una frase del libro a cui siete più legate?
Ce ne sono diverse, naturalmente. Ma se proprio dobbiamo scegliere…: «Non ho più niente. Ho perduto tutto, Anna, ora anche la vostra amicizia. Ormai, come dite voi, ci accomuna solo la solitudine, una sconfinata infinita solitudine. Sono al margine della vita e non so neppure cosa chiederle.»

Un libro attuale che fa tornare indietro nel tempo. È questo che appassiona i lettori?
Non possiamo dire con certezza cosa abbia maggiormente appassionato i nostri lettori, ma è probabile che ritornare al passato permetta di rivivere sotto altra luce un mondo in fondo riconoscibile. Non a caso le problematiche femminili delle nostre eroine sono sempre attuali e la tecnica narrativa che abbiamo usato, quella del crossover, (grazie alla quale si incrociano contesti narrativi molto diversi) tipica del Pop, applicata alla letteratura alta ha creato un corto circuito che sembra riuscito.

Tre aggettivi per definire le protagoniste.
Se proprio dobbiamo essere così perentorie…
Anna: passionale, intransigente, autoreferenziale.
Emma: ambiziosa, mutevole, fragile.

Invece tre aggettivi per descrivere voi?
Ancora più difficile, ma ci proviamo, per gioco.
Daniela: ironica, estroversa, pigra.
Marosella: polemica, volitiva, sincera.

Commenti del pubblico?
Molti lettori, sia nelle recensioni sia direttamente, hanno detto che il libro è scritto molto bene e il racconto, che all’inizio sembra limitarsi alle confidenze tra Anna ed Emma, acquista via via corpo diventando avvincente, spesso aggiungendo che i personaggi risultano ben delineati e quindi vivi, credibili.
Non vorremmo peraltro sembrare vanesie, ma i giudizi sono stati quasi tutti positivi.

Claudia Crocchianti

Claudia Crocchianti

Giornalista pubblicista e scrittrice