Consigli pratici per uccidere mia suocera – Giulio Perrone

Consigli pratici per uccidere mia suocera di Giulio Perrone (Rizzoli, 2017) ha un titolo fuorviante, dato che il lettore si aspetterebbe una sorta di “prontuario” da consultare al momento del bisogno. È invece un romanzo che affronta la difficoltà di responsabilizzarsi nella vita adulta e divenire artefici del proprio destino, seppure con un’ironia che rende tutto più leggero.

Accantonate le battute alle quali, volenti o nolenti, il soggetto suocera sempre si presta, il libro dell’editore e scrittore romano narra la storia di Leonardo Mameli – sì, come quello dell’inno d’Italia – che, giunto alla soglia dei quarant’anni, ancora non ha le idee chiare su quel che vorrebbe fare, ma soprattutto sulla donna che desidererebbe avere al suo fianco. Quando era sposato con Marta, un tipo deciso e razionale, coltivava il sogno di aprire con lei una libreria, ma poi ha conosciuto la giovane Annalisa e il sogno è sfumato.

Perché Leo – così lo chiamano tutti – ha scelto di stare con quest’ultima e di lasciare Marta. Ma come nelle più brillanti commedie dell’arte, dove spesso nell’armadio non vi sono scheletri ma amanti, ha avuto un ripensamento. Lui e Marta sono tornati così a frequentarsi, in maniera clandestina e all’insaputa di tutti. Mica facile avere per amante la propria ex moglie, e il protagonista non coglie occasione per palesare questa realtà, sebbene rappresenti un sottile gioco di seduzione e ritorno al passato al quale non intende rinunciare.

Anziché vivere la sua vita Leo, che è comunque dotato di un grande senso dell’umorismo, si lascia vivere, piegando la sua volontà alle circostanze; riuscendo ad assecondare le persone che gli ruotano attorno e che hanno in serbo per lui dei progetti. Una vita in contumacia, insomma, se mi permettete l’espressione.

Fra partite a calcetto con gli amici, incontri segreti con Marta e la solita routine con Annalisa, Leo sbarca il lunario facendo l’editor per una casa editrice romana. È riuscito infatti a rimanere nell’ambito dei libri, anche se il lavoro in sé fa pena ed è poco retribuito. Il suo capo, per giunta, non ha alcun interesse nei confronti della letteratura, bensì è tutto proteso a mettere in cantiere un romanzo che vorrebbe presto spacciare come un grande bestseller. Ecco quindi che unica occupazione di Leo, e del ristretto numero di collaboratori dell’agenzia letteraria, diventa escogitare un modo originale per uccidere idealmente la protagonista di questo “romanzo nel romanzo”: una suocera nemmeno bene delineata. Un progetto aleatorio e campato in aria, così come appare tutto quello che ha a che fare con Leo.

Ci sono dei “settori” nella sua esistenza, come se egli vivesse la vita per comparti stagni, poiché non vi è alcuna comunicazione fra loro, così come alcun dialogo – non avendo mai Leo espresso veramente quel che prova. E come se non bastasse, ci si mette pure suo padre, comparso da chissà dove soltanto cinque anni prima, che vive una vita al limite della legalità a causa di alcuni debiti di gioco. Lo “scapestrato” genitore si fa chiamare Dustin, poiché asserisce di essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel celebre film Il laureato. Le rocambolesche avventure che ne conseguiranno, a causa di questo personaggio “sui generis” e mai cresciuto, non implicano tanto il fatto che la sua storia sia vera o falsa. Il punto è: vuole Leonardo Mameli – come quello dell’inno – lasciarsi trascinare dalla paura di affrontare la vita a tal punto da rimarcare le orme di suo padre? E se no, forse sarà proprio questo padre la sua salvezza e l’ispirazione per un cambiamento.

Consigli pratici per uccidere mia suocera è un romanzo ben scritto che intrattiene piacevolmente il lettore. Fa riflettere sulle scelte imposte o sbagliate, e sulla paura a porvi rimedio per timore di ferire qualcuno. O peggio ancora, perché non si tollera una vita con tutte quelle responsabilità che si addicono all’età adulta. Lo consiglio a chi crede che non sia mai troppo tardi per cambiare rotta.

 

Consigli pratici per uccidere mia suocera
Giulio Perrone
Rizzoli, marzo 2017
Pagine: 255
Prezzo: € 18,00