Paolo Crepet: il coraggio di essere felici

In quest’intervista lo psichiatra, scrittore e sociologo Paolo Crepet racconta dei suoi libri e dei problemi del mondo di oggi.

Baciami senza rete è un testo con il messaggio di dare importanza ai rapporti sociali e non virtuali, a chi è rivolto?
È rivolto a tutti visto che la tecnologia è utilizzata dai più piccoli agli anziani. L’ho scritto qualche anno fa, quando di problemi legati al mondo dei social se ne parlava meno rispetto a oggi e me lo ha fatto scrivere la preoccupazione. Il messaggio è quello di aprire gli occhi soprattutto ai genitori che usano il tablet, mezzi simili come il babysitter dei figli e agli insegnanti.

La ricerca della felicità è un altro tema fondamentale, cos’è la felicità per lei?
La ricerca della felicità è fatica, ci si accontenta della gioia ma non dell’assoluta felicità. È un meraviglioso miraggio, qualcosa da cercare sempre. La vita è una felicità, perché non esiste una sola felicità, ma varie e una persona la può trovare anche alla fine.

L’amicizia?
È una parola sacra, oggi si dice spesso sui social, “ti do l’amicizia”, ma cosa vuol dire questa frase? L’amicizia è una conquista, è un incontro e non può essere considerata un  prêt-à-porter

La tecnologia cosa rappresenta per lei?
Bisogna saperla distinguere, vi è internet che è una fonte, una grande biblioteca con i propri difetti e il social che non è altro che un gioco.

Progetti futuri?
In autunno uscirà il libro sulla parola “Coraggio”. Io sono affascinato dalle parole, a me piace partire queste per poi analizzare il tutto. Il coraggio è la necessità di scoprire cose nuove, essere contro corrente e vivere in libertà. Significa dire no, perché molto più facile dire sì. Il segreto della vita è fare qualcosa di complicato, questo insegno ai ragazzi e affrontarla non è facile.