Pamela Corbo: l’amore di una mamma

L’amore più grande per una donna sono i figli, a loro ci si dedica per l’intera vita, con gioia e con dedizione. Pamela Corbo di questa esperienza ne ha tratto un libro, e noi l’abbiamo conosciuta.

Come è nata l’idea di scrivere il libro?
Il libro L’amore di una mamma nasce da un sogno, quello di lasciare qualcosa di indelebile nel cuore delle mie bambine. Ogni singola parola verso le pagine è dedicata a loro, dove mi ritrovo e riconosco nei momenti di smarrimento. Le mie figlie sono il mio unico punto di riferimento. Il romanzo è dedicato inoltre anche, a tutte quelle mamme, che come me ogni giorno dedicano sé stesse e sacrificano la propria vita nel prendersi cura dei propri figli. In questa storia vi sono la memoria, il ricordo, strutture portanti della vita. Vi è una riflessione sul tempo, quello dell’incontro, della nostalgia, dell’assenza. Vi è la forza, nella capacità di attesa, della risposta alla sofferenza e alla dilazione del soddisfacimento del bisogno e del desiderio, la capacità di cogliere il bello, il vissuto di caducità, il tempo del lutto.

Chi è  è Iris?
Iris è una donna molto solare e positiva. La sua forza d’animo è delineata da un’infanzia serena, a cui non è mancato proprio nulla. Protetta da amore infinito e dall’aura della sua famiglia. Una donna determinata di carattere, che ha preso pienamente coscienza di sé stessa, sa chi e cosa vuole da questo mondo. Per questo riesce costantemente a soccombere a convivere e superare con dignità ogni affronto della vita.

Una frase del libro che lo racchiude?
«Lascia che sia, e nel frattempo sii forte non dimenticare mai, la tua dignità di donna».

Come è nata la tua passione per la scrittura?
Scrivere è tra le tante mie passioni o meglio, appuntare circostanze, attimi importanti di gioia e dolore sul mio diario che custodisco gelosamente sin da bambina. Scrivere per me è sempre stato una valvola di sfogo! Quei pensieri che cambiano nel tempo, come quando leggi un libro per la prima volta, poi lo rileggi a distanza di anni e le cose sembrano scritte in maniera diversa, ma siamo semplicemente noi a essere cambiati, apprezzare e captare significati che possono variare nel tuo tempo. Questo è l’effetto di quando “mi rileggo ” a distanza di anni. Vedo tra quelle righe il trascorrere dei miei giorni e dei cambiamenti radicali che questi hanno segnato la mia vita .

Uno scrittore a cui sei legata?
Amo principalmente le autobiografie, quelle storie di vita vissute che arricchiscono la mia anima, le vivo intensamente come fossi a vivere in prima persona e tra queste traggo beneficio per la mia vita. Tra le tante scrittrici la poetessa Alda Merini, dove vedo la Rinascita dopo la permanenza in manicomio, il coraggio della giornalista Oriana Fallaci nel combattere i propri ideali e la forza dell’attrice Anna Magnani, che lasciata sola dopo essere rimasta incinta, cresce suo figlio lottando per darle il suo cognome. Mi rivedo tra queste tre grandi donne.

Tre aggettivi per descriversi?
Sono coraggiosa e determinata, raggiungo molto spesso ciò che mi impongo, solare e positiva. I miei difetti essere dormigliona e impaziente.