Il falso Dio – Stefania Tosi

«È l’uomo ad aver bisogno di Dio o è Dio ad aver bisogno dell’Uomo?» Curiosa di trovare una risposta al quesito ho letto Il falso Dio di Stefania Tosi, che attraverso un lavoro di ricerca pone il lettore con le spalle al muro facendolo ricredere sulle verità che ha sempre definito tali forse solo per personale tradizione culturale.

L’autrice, docente di materie umanistiche e studiosa di storia dell’Antico Egitto e dei testi sacri egiziani, innanzitutto si scusa con il lettore “credente” e chiede di non essere fraintesa perché nelle sue intenzioni non c’è nulla di offensivo, anzi: vuole semplicemente dissertare su un argomento spesso scomodo in quanto è capitato che l’uomo (e non il Dio in questione) abbia usato come pretesto il suo credo per altri reali scopi anche opportunistici.

Il libro pone dunque un quesito, e riportando studi che vanno dall’astrologia alle fonti di testi sacri antichi, vuole essere un supporto non tanto per demolire il credo cui siamo legati quanto per affermare che ogni creazione che vada oltre l’esperienza di fatto è creata dall’uomo. Che poi è fondamentale per quest’ultimo appoggiarsi a qualcosa o qualcuno di soprannaturale lo sappiamo tutti, è d’aiuto per il vissuto quotidiano ma cerchiamo di fare un passo indietro. Quali sono i motivi per cui l’uomo ha creato quella che noi oggi definiamo religione?

La storia ci insegna che dietro ai dogmi si nascondono l’ubbidienza e la devozione morale, il cosiddetto timore di Dio ed entrando nello specifico della realtà cristiana ormai possiamo dichiarare che essa ha rielaborato culti precedenti che essa stessa ha demonizzato per scopi personali: la risurrezione deriva dai culti misterici greci ed egizi, la croce risale al neolitico e comunque al culto del sole, l’anno liturgico è stato ripreso dalle festività pagane ecc. In sostanza il cristianesimo che si definisce originale e unico in realtà non avrebbe niente di tutto questo.

«25 Dicembre. La festa più amata. È il giorno in cui la Chiesa celebra la nascita di Cristo. Tuttavia la ricorrenza non era presente tra le celebrazioni dei primi cristiani. Non solo, la data del compleanno di Gesù era ignota agli stessi evangelisti, voci ufficiali della cristologia. I Vangeli infatti non specificano mai né il giorno né l’anno dell’evento che assumerà importanza solo nel Basso Medioevo».

Allora chi è il falso dio? Colui che non esiste o un uomo con precisi intenti di propaganda e di controllo?Stefania Tosi afferma che di fatto la vita dell’uomo ha continuato a esistere anche senza presenze divine, che poi l’uomo sceglie volontariamente di affidarsi a colui che c’è ma non si vede è un altro discorso e si deve rispettare anche questa scelta.
Lo studio dell’autrice è rivolto a coloro che vogliono andare fino in fondo senza mediazioni, senza persuasioni e senza (soprattutto) imposizioni.

«Il bisogno umano di un’autorità che sancisca il nostro destino in questa e nell’altra vita ci espone da decine di secoli alla sindrome di Stoccolma, per cui chi crede è dipendente psicologicamente da ciò che la religione afferma essere vero o falso, giusto o sbagliato. È più rassicurante affidarsi senza domandare, attendere colui che giudicherà i vivi e i morti, che rivelerà la disposizione segreta, dividendo i “buoni” dai “cattivi”. […] Si può ipotizzare allora che i paesi cattolici, i fortunati a credere nel vero e unico Dio, siano i più felici.»

Conclusa la lettura ogni fruitore avrà una propria idea e proseguirà con lo studio e la ricerca di nuove verità.

 

Il falso Dio. Da Osiride a Gesù, l’anima pagana del culto cristiano
Stefania Tosi
Libri eretici, aprile 2017
Pagine 230
Brossura € 13,90