Elisabetta Bricca: scrivo per condividere storie

Un romanzo delicato, che si rimette in gioco diverse volte, e che porterà alla trasformazione anche il lettore che lo sentirà come una sorta di viaggio interiore alla riscoperta di sentimenti ed emozioni romantici è Il profumo delle ginestre di Elisabetta Bricca ed edito da Garzanti. Dopo la lettura abbiamo avuto modo di incontrare l’autrice che ci ha parlato della sua passione per la scrittura nata dall’esigenza di “raccontare e condividere storie”.

Come nasce l’idea di scrivere il suo romanzo Il profumo delle ginestre?
Volevo scrivere una storia di coraggio, speranza e radici e far vivere al lettore i luoghi che amo, l’Umbria e Tropea, attraverso i miei occhi.

Una frase che racchiude il libro?
«Siamo la somma delle nostre ferite e delle nostre cicatrici, ma possiamo essere molto di più. Possiamo essere speranza e bellezza. E quelle non dobbiamo perderle mai.
Bisogna credere che qualcosa di meraviglioso possa succedere in ogni momento della nostra vita.»

Quando nasce la sua passione per la scrittura?
In seguito alla mia passione per la lettura e all’esigenza di raccontare e condividere storie.

Una scrittrice a cui è più legata?
Virginia Woolf

Come sta rispondendo il pubblico?
Con un entusiasmo che mai mi sarei aspettata.

Tre aggettivi per descriversi?
Idealista, tenace, fragile