Al mattino stringi forte i desideri – Natascha Lusenti

Romanzo d’esordio di Natascha Lusenti, una delle voci radiofoniche più amate d’Italia, Al mattino stringi forte di desideri (Garzanti, maggio 2018) rifiuta tutto quel che di brutto avviene oggigiorno e trasmette invece un messaggio positivo: ricominciare è possibile, basta crederci davvero.
Emilia, la protagonista, è un personaggio sui generis. Antropomorfizza qualunque cosa, tanto per cominciare; con lei è come se tutto avesse un’anima. In fuga da un passato doloroso, dopo avere perduto persino il lavoro, questa ragazza, che nasconde gli occhi dietro ad una lunga frangia, accetta di trasferirsi nell’appartamento di un’amica che è partita per un viaggio. Emilia non sa quanto tempo rimarrà al secondo piano di quel palazzo, quando la troviamo davanti all’androne, con le poche valigie e i suoi due gatti. Sa soltanto che vorrebbe un’accoglienza diversa dall’indifferenza che invece riceve. Nei condomini di città, si sa, tutti sono diffidenti; ognuno si fa la sua vita e interagisce con l’altro soltanto per lamentarsi alle riunioni di condominio. Ma Emilia va oltre, desiderosa di farsi degli amici e riuscire a comunicare in maniera significativa.
Così, ogni mattina, appende alla bacheca condominiale un foglietto bianco coi suoi pensieri, dove fa anche delle domande. Cose tipo: Qual è stata l’ultima volta che siete stati felici? Che può essere una domanda valida, eh? Però alquanto insolita, è concesso. Taluni iniziano a rispondere entusiasti della novità; altri appaiono irritati e la reputano solo una perdita di tempo. Altri ancora, come la sua dirimpettaia incattivita Franca, cercano con ogni mezzo di farla smettere, rivolgendo addirittura delle proteste all’amministratore.
L’amicizia, quella vera, Emilia la troverà in due persone che hanno molto tempo libero, come lei che è disoccupata. Il piccolo Nicola, un ragazzino vispo di dieci anni, sballottato qua e là da due genitori separati, e Gina, un’anziana molto provata dalla vita, ma sensibile ai suoi messaggi e desiderosa di aprirsi a qualcuno.
A poco a poco Emilia, che dà una grandissima importanza ai colori e ogni notte dorme in una stanza diversa, secondo il colore del suo umore, riuscirà a tollerare di venire allo scoperto. Smettendo di nascondersi riuscirà a trovare, in quell’abisso nero in cui era caduta, tante piccole sfumature che le faranno desiderare ancora un’esistenza all’insegna del rosa, tra l’altro uno dei suoi colori preferiti.
Lo stile della Lusenti è semplice, ma molto “cervellotico”. Proprio di una persona che pondera e rimugina sui concetti, per sviscerarli e osservarli per gradi e angolazioni, al fine di trovare quel che di positivo possa esserci. Perché, talvolta, è ponendosi in un modo diverso che si ottengono soddisfazioni.
Ovviamente, chi è disincantato tarderà ad amare Emilia. La riscoprirà solo alla fine, con le sue ragioni e i suoi tanti perché. Ma Emilia non è ingenua come può sembrare; pensarla a livello mentale non troppo differente da Nicola sarebbe comodo.
“Ero stanca di film/libri che finiscono male”, ha affermato l’autrice nell’intervista riportata in calce al romanzo. E infatti, il finale non si pone di essere verosimile, ma di infondere speranza.
Al mattino stringi forte i desideri è un romanzo che sembra una poesia. Lo consiglio a chi ha ancora voglia di credere nella vita e nelle cose belle che può riservare il futuro.
Non leggetelo invece se l’esperienza vi ha inacidito in maniera irreversibile, al pari della signora Franca, e non credete più nelle favole. Avrete le vostre ragioni, però che peccato!

Al mattino stringi forte i desideri
Natascha Lusenti
Garzanti, maggio 2018
Pagine: 223
Prezzo: € 17,60

 

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa