La madre perfetta – Aimee Molloy

La madre perfetta (Giunti, settembre 2018), romanzo d’esordio della statunitense Aimee Molloy, ha una struttura prettamente cinematografica e, infatti, si vocifera che presto ne verrà tratto un film. È un thriller affollato di soggetti, che mette al lettore mille dubbi e di sicuro non annoia.

I personaggi principali sono tre donne, più una quarta che invece, pur essendo al centro della tragedia che si profila, rimane un po’ defilata. Nell è una manager in carriera che non disdegna farsi un goccio ogni tanto e fugge da un passato doloroso; Colette è una ghostwriter dalla vita in apparenza perfetta; Francie è la più pasticciona del gruppo e la meno abbiente, anche se forse quella dal cuore più grande. Insieme alla bellissima Winnie, ex star del cinema, hanno fondato il gruppo delle May Mothers, ovvero mamme che hanno avuto un figlio nel mese di maggio e si riuniscono in un parco pubblico per dispensare consigli ed essere di supporto. Ciascuna vorrebbe essere la madre perfetta, ma purtroppo esse sono alle prese con una nuova condizione che ancora non sanno come gestire. A turno, vengono sopraffatte dall’ansia di sentirsi inadeguate, tanto più che la crisi da personale diviene una questione di coppia. Badare tutto il giorno a un neonato, destreggiandosi fra pannolini, carriera e marito, non è di certo semplice. E loro accusano la fatica.

E così a Nell viene la brillante idea di organizzare una serata in un bar, tanto per uscire a bere qualcosa e staccare un po’ la spina. Il piano prevede di lasciare i neonati alle cure dei rispettivi padri, ma Winnie non ha un compagno e Nell le prenota una baby sitter di sua fiducia. Peccato che quella torrida sera del 4 luglio, mentre tutti a Brooklyn stanno festeggiando l’indipendenza, la bambinaia telefoni in lacrime nel locale dove le “madri di maggio” si sono recate, dicendo una cosa che nessuno avrebbe mai creduto possibile: Midas, il figlioletto di Winnie, è sparito.

Imperniato sul senso di colpa di queste madri, per essersi concesse uno svago pur avendo figli tanto piccoli, la sparizione di Midas diventa un fatto collettivo, che le unisce di più. Tutte molto coraggiose (questo bisogna riconoscerlo), Nell, Colette e Francie non accettano la lentezza delle indagini e si trasformeranno in detective. Esse svolgeranno le loro proprie indagini, anche ricorrendo ad infrazioni e sotterfugi, al fine di riportare il neonato all’amica. Un madre, quest’ultima, che si chiude sempre più in se stessa e forse non è nemmeno limpida come si credeva.

Ma il romanzo è ricco di colpi di scena e di tasselli che poi tornano al loro posto. Con un finale per nulla scontato. I fumi dell’alcol di quell’uscita in comitiva, contribuiscono ad annebbiare ogni cosa. Si brancola nel buio, quindi tutto è possibile, anche l’epilogo che forse avevamo già pensato di padroneggiare così bene.

Lo stile dell’autrice è semplice e riesce a tenere incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina. Un romanzo che si legge davvero volentieri e che consiglio agli appassionati del genere.
Fra mogli, mariti, figli e nonni, si comincia a ricordare i nomi di tutti solo verso la fine. Ma non credo che questo sia un problema, dato che almeno in due o tre occasioni, ha sbagliato il nome anche l’autrice stessa.

Dettagli che comunque non inficiano la buona riuscita del thriller.

 

La madre perfetta
Aimee Molloy
Giunti, settembre 2018
Pagine: 352
Prezzo: € 19,00

 

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa