Intervista ad Alberto Rizzuti

Oggi pomeriggio ci sarà la presentazione del libro del professor Alberto Rizzuti che presenterà il suo libro Musica sull’acqua presso Villa D’Este. L’evento è stato organizzato dal direttore delle Villae, dottor Andrea Bruciati. Questa mattina ho intervistato lo scrittore che ha voluto in primis ringraziare lo stesso Bruciati e tutta la macchina lavorativa che ha permesso l’evento che ci sarà oggi pomeriggio.

Come nasce l’idea di scrivere Musica sull’acqua?
È un libro che nasce per il grande pubblico, è un testo di musica ma senza esempi musicali e ho introdotto le note a fine capitolo per agevolare una lettura più lineare. I capitoli sono brevi e ognuno con cinque paragrafi. Il libro include un periodo musicale che va dal ‘700 al ‘900 e precisamente si parte da Händelfino ad arrivare a Stravinskij. 

Musica e acqua, un binomio importante nel suo libro: qualcosa su questo?
Musica ed elementi naturali convivono in questo libro tra cui piogge, fontane, tempeste, diluvi, mondi sommersi e accanto a tutto questo canti e miti. Parlo dell’acqua dei ruscelli il cui flusso è legato alla vita dell’uomo e dei fiumi attraverso la storia dei miti nordici; del mare visto in tutte le sue sfaccettature attraverso la musica, dove l’acqua ha un significato di salvezza che include la sua ambiguità nelle varie vicende. E poi mi collego al mito di Arione, un musicista che appartiene alla vasta categoria di smemorati di cui è pieno il mondo antico e che, salvato da un delfino, dopo un tuffo obbligato in mare, compie un’omissione fatale ossia quella di andare a ringraziare il Dio del mare dimenticandosi di far rituffare il delfino in acqua e questo muore.

Un capitolo dedicato a Villa D’Este, cosa rappresenta in questo libro questo bene culturale?
Villa D’Este è un posto magnifico e per quanto riguarda la raccolta di musiche di Liszt . Nel primo fascicolo di 25 anni prima il musicista durante un viaggio in Svizzera si era immerso in una fontana alpina vivendo appieno la natura in modo sublime mentre più tardi a Villa D’Este vive la a natura legandola alla religione e in particolar modo al Vangelo

La sua passione per la scrittura?
Da sempre amo scrivere, esiste per me una scrittura creativa che riporto da qualche anno negli scritti per il teatro, una scientifica che è quella del mio lavoro e che mi ha accompagnato nei miei studi accademici. 

Tre aggettivi per descriversi?
Curioso, sognatore e determinato.

Vuole aggiungere altro
Voglio ricordare che ho scritto un monologo mitologico “Il delfino di legno” per una performance teatrale con canzoni che sarà recitato da Irene Zagrebelsky che interpreterà Anfitrite, Carlo Pestelli in Arione di Metimna e Ugo Macerata nel ruolo di comandante all’interno del “MusiCogne” , musiche di legno presso la biblioteca comunale alle ore 16 giovedì 11 luglio.

Claudia Crocchianti

Claudia Crocchianti

Giornalista pubblicista e scrittrice