Il volto del mio assassino – Sophie Kendrick

Perdere la memoria è uno degli eventi più frustranti e traumatici per l’essere umano. L’amnesia non solo porta alla cancellazione di beni preziosi quali i ricordi, ma all’annullamento dell’identità stessa. Ci sono diversi tipi di vuoto mentale e non è detto che la ripresa della funzione mnemonica avvenga. Talvolta il recupero non ha luogo, specialmente se a causare il danno è stato un colpo reputato dalla mente talmente doloroso, da giungere a eliminarlo per difesa. 

È il caso della protagonista del thriller d’esordio di Sophie Kendrick, Il volto del mio assassino, edito da Giunti nell’agosto 2019, dopo un lusinghiero quanto lungimirante passaparola.

Una donna si sveglia dal coma e non ricorda nulla, nemmeno il suo nome. Nella stanza d’ospedale in cui è ricoverata, con una brutta botta alla testa, è presente un uomo che dice di essere suo marito e la mette al corrente circa le sue generalità. Eppure, tutto per lei è estraneo, come se lo sentisse per la prima volta. In una Berlino che conserva ancora l’eco profonda della caduta del muro, Clara e il marito Roland si rifugiano in una seconda casa che posseggono nella foresta, dove una barca collega il lago antistante alla terraferma, poiché la loro abitazione principale è andata distrutta in un incendio. Col passare dei giorni Clara, che ha una fobia incontrollata per l’acqua, scopre che qualcuno aveva cercato di ucciderla, colpendola al capo e appiccando poi il fuoco. Soltanto l’intervento tempestivo di Roland, che di professione fa lo scrittore, aveva permesso alla donna di salvarsi, sebbene lei non ricordi più nulla dell’episodio né della sua vita passata. 

In un crescendo di colpi di scena, Sophie Kendrick mette il lettore di fronte alle difficoltà che vive uno smemorato, il quale deve credere a quel che gli viene riferito e deve, in sostanza, costruirsi una nuova identità mediante una seconda esistenza. Nuovi luoghi; nuovi amici; nuovi accadimenti.

In passato Clara aveva già denunciato uno stalker. La donna si sentiva perseguitata, e anche adesso c’è qualcuno che attenta alla sua vita. Colui che ha dato fuoco alla sua casa è forse nascosto da qualche parte, al buio, in procinto di ghermire e portare a termine qual che aveva iniziato?

La psicosi aumenta, perché Clara non sa più di chi potersi fidare e arriva a sospettare di tutto e di tutti. Inoltre, un agente di polizia la mette in guardia, sul fatto che nella sua vita matrimoniale sia presente più di qualche incongruenza. Se poi si aggiunge che la mente “malata” della donna potrebbe giocarle brutti scherzi, l’intreccio è assicurato.

Per giungere alla verità e scoprire il volto del suo “assassino”, Clara ha bisogno di indagare in maniera autonoma, affrancandosi da Roland. Di arrivare a conoscere la storia del suo passato; quella dei suoi genitori e affrontare il grande trauma che da piccola ha subito.

Il romanzo si legge tutto d’un fiato ed è sorprendente la suspense che l’autrice riesce a creare. Le congetture che si arrivano a fare sono molteplici, per cui si procede in questa lettura appassionante, desiderosi di arrivare al termine e scoprire la verità.
Logicamente, sospettando di tutto e di tutti, è probabile che il volto dell’assassino venga individuato e delineato da chi legge, ma è presente un colpo di scena davvero spiazzante, che non lascerà indifferenti.

Semplice e ben scritto; scorrevole e accattivante. Un’opera piacevole e ricca di adrenalina, che gli appassionati del genere sapranno apprezzare.

Il volto del mio assassino
Sophie Kendrick
Giunti, agosto 2019
Pagine: 312
Prezzo: € 19,00

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa