La vegetariana – Han Kang

Quando è uscito ha fatto discutere, ne hanno parlato tutti. Non a caso ha vinto il Man Booker International Prize 2016.
In Italia è stato pubblicato da Adelphi ed effettivamente è un testo particolare, dove la protagonista è una persona che a causa di un sogno ha smesso di mangiare, servire e cucinare carne, per poi giungere al digiuno. Il libro in questione è La vegetariana, della coreana Hang Kang. La lettura è inquietante perché tutta la trama ruota intorno a un’affermazione che in teoria spiegherebbe la scelta della protagonista: «Ho fatto un sogno», di sangue e di boschi scuri. Il titolo, invece, è fuorviante.

Diviso in 3 macro capitoli, ogni personaggio secondario (il marito, il cognato e la sorella) si chiede il motivo per cui Yeong-hye smette di alimentare il suo corpo e di dormire. Ognuno la descrive secondo il proprio punto di vista e manca quello della protagonista che di fatto non parla mai, sta in silenzio, esprime solo gioia nel vedere gli alberi ed è come se volesse diventare come loro, un vegetale appunto. Nessuno eccetto la sorella ha a cuore la sua salute. Infatti il marito, un inetto che pensa solo a sé stesso, chiederà il divorzio, i genitori credono che sia solo un capriccio e la prendono come una offesa personale la scelta di mangiare solo verdure in quanto è tradizione mangiare carne, il contrario non è accettabile; il cognato, un artista visionario, sfrutta la situazione dipingendole il corpo a scopo di lucro e successo. Solo la sorella capisce che ha bisogno di aiuto  e cerca in tutti i modi di aiutarla.

Il lettore si sente spiazzato di fronte a una trama del genere perché anch’egli non riesce a trovare risposte, ed è sorpreso davanti alle strane azioni dei personaggi, estremamente anaffettivi, come se fossero pedine del sistema.

La vegetariana è un libro che lascia allibiti, pervasivi e inarrestabili, e tutti sono inermi e impotenti nei confronti di una ingiustizia che ha le radici in un passato, dove le violenze da parte del padre hanno lasciato un dolore indelebile che è venuto alla luce solo in età adulta, trasformando sogni in incubi ad occhi aperti.

Si tratta di un testo coraggioso e narra diversi temi, come l’anoressia, il rapporto coniugale, l’inezia, il patriarcato, la violenza, la sessualità: si arriva al punto che si desidera diventare un vegetale per trovare una via di uscita e uno spiraglio di luce, dove oltre però non si è messo in conto che c’è la morte ad attendere.

La vegetariana
Han Kang
Adelphi, 2016
Pagine 178
Prezzo € 18,00

Maria Ausilia Gulino

Maria Ausilia Gulino

Teacher – Journalist