Intervista a Diego Galdino

I legami sono fondamentali per vivere, sono il motore dell’amore che guida ogni evento dell’esistenza. E lo sa bene Diego Galdino, considerato dalla critica interazione il Nicholas Sparks italiano.  Il suo ultimo lavoro si intitola Una storia straordinaria e narra di due ragazzi che vivono un’intensa e romantica storia d’amore attraverso i cinque sensi. Ne abbiamo parlato insieme.

Nel suo libro fondamentale è il legame.Secondo lei come può durare nel tempo un legame? Da cosa è alimentato?
Potrei rispondere dalla fortuna, se fossi un uomo realista, ma io sono un sognatore, uno scrittore sull’oceano… di caffè. Ma a differenza del  protagonista del film di Tornatore, non sono nato, cresciuto e vissuto su una nave, ma dietro al bancone del bar di famiglia… Tornando alla durata dell’amore di solito per rispondere a questa domanda mi piace usare le parole dei protagonisti del mio ultimo romanzo… Luca rise piano, scuotendo la testa. «Assolutamente no, il mio discorso è un avvertimento in positivo. Tu in questi giorni mi hai fatto capire che l’amore è come uno di quei bracieri votivi che si trovavano nei templi dell’antica Grecia e l’innamorato, in questo caso io, è un po’ come quelle ancelle che erano destinate a passare tutta la loro vita a cercare di mantenere il fuoco del braciere sempre acceso… Non ti puoi distrarre o addormentare, specialmente la notte. Perché altrimenti il fuoco rischia di spegnersi. E se è vero che credi nell’amore, come le ancelle credevano nel dio del tempio, non puoi permetterlo…». Silvia si commosse e con il dito si tamponò gli angoli degli occhi per fermare le lacrime che dopo essersi formate stavano per scendere giù. Non sapeva se si fosse commossa per la bellissima metafora di Luca, per come l’aveva detta, o per il fatto che avesse detto che era innamorato. Una cosa però la sapeva. «Wow! Che metafora splendida. La tua immagine dell’amore è davvero suggestiva. Anch’io però ne ho una, non sarà fascinosa come la tua, ma spero sia abbastanza chiara da renderti bene l’idea. Allora, per farla breve… Io l’amore lo vedo così: se l’uomo che amo vive sull’Isola di Pasqua, io vivrò sull’Isola di Pasqua.Per chi non lo sapesse l’Isola di Pasqua è il posto abitabile più isolato della Terra. Per raggiungerla dal Cile, il Paese più vicino, ci vogliono cinque ore di aereo durante le quali l’unica cosa che si vede dal finestrino è una distesa senza fine di acqua, acqua e sempre e solo acqua, per arrivare su questa minuscola isola che dal cielo vi sembrerà uno scoglio che affiora dall’immensità del mare. E per raggiungere il Cile da Roma ci vogliono circa quindici ore di volo.

Il passato è ricorrente. Quanto può incidere nella vita presente? Come fare per superarlo?
Per superare il passato non devi mai voltarti indietro per vedere quanto ti stia vicino… Devi guardare sempre avanti per cercare di arrivare prima di lui e basta, perché questa è l’unica cosa che conta nella vita…Arrivare primi al cuore delle persone che ami.


Amore e paura: spesso quest’ultima blocca la prima, perché secondo lei?
L’amore, quello vero, quello profondo, non conosce la paura, perché dovrebbe essere bloccato da qualcosa che per lui non esiste… La paura non può bloccare l’amore, può bloccare l’uomo che crede di provare amore. L’amore è  coraggio e i coraggiosi non conoscono la paura, perché non hanno niente da perdere che valga più del sentimento che provano. Gli innamorati non si fanno bloccare da nessuno… Se si fanno bloccare, non è dalla paura, ma perché non amano abbastanza.


Un messaggio che vorrebbe dare al suo pubblico attraverso questo libro?
Una storia straordinaria parla dei sensi. Vuole essere una specie di omaggio alla vista, all’olfatto, al tatto, all’udito, al gusto. È una ‘Guida galattica per gli autostoppisti’… sensoriali, giusta per imparare a viaggiare lentamente attraverso l’immensità della galassia di sensazioni che ci affanniamo ad ignorare quotidianamente. Dando per scontato il fatto che noi, in qualsiasi momento vogliamo, possiamo toccare, sentire, annusare, vedere, assaporare. Il messaggio di questo libro è la lentezza…


Qual è il segreto per avere un destino felice secondo lei?
Il destino spesso ci sorprende, mettendo sul nostro cammino persone con cui saremmo dovuti partire insieme e che invece ci ritroviamo ad aspettare seduti da qualche parte. Perché il bello di una storia d’amore banale e scontatissima non è il lieto fine, ma come si ci arriva. Se vivi accanto alla persona a te destinata, l’amore della tua vita, anche nei momenti tristi, avrai sempre qualcosa per cui essere solo felice.

Come sta vivendo la sua quarantena? Un consiglio per i suoi lettori?
Come tutte le persone che rispettano le regole. Vergognandosi di chi  considera un sacrificio restare a casa a leggere e  vedere film. Il mio consiglio è di approfittare di tutto questo tempo libero per leggere i libri che non abbiamo ancora letto, di rileggere quelli che ci sono piaciuti tanto e che è una vita che non leggiamo e di fare la stessa cosa con i film… Facendo l’amore tra gli uni e gli altri… Se se ne ha la possibilità… Di fare l’amore ovviamente.

Maria Ausilia Gulino

Maria Ausilia Gulino

Teacher – Journalist