Volevo uccidere Gianni Morandi – Igor Nogarotto

Il titolo in effetti lascia un po’ perplessi, il libro invece si presenta originale e al di là dell’apparenza contiene diversi e importanti spunti di riflessione. Igor Nogarotto, un musicista che con la scrittura ci sa fare, ha espresso in maniera ironica tutto ciò che si cela spesso nel cuore di tutti noi. Il suo testo non è altro che una incitazione a farcela, a vivere, perché come dice Gianni Morandi «uno su mille ce la fa».

Questo lavoro parte dall’idea che Morandi è un cantante (e ora anche conduttore) di successo: l’eterno ragazzo dal viso pulito, che tutti conoscono, che tutti stimano e amano, colui che ha raggiunto con sacrifici e onestà i suoi sogni, divenendo dunque l’esempio per tutti quelli che con la volontà, l’umiltà e la tenacia vogliono arrivare e realizzare.
Ma nel momento in cui non è così semplice, e tutto diventa troppo difficile e faticoso ecco che la persona da ammirare diventa il primo bersaglio da eliminare e, dunque, facilmente sostituire.
In effetti è cosa comune che, anche nel piccolo quotidiano, l’invidia può diventare talmente pericolosa da creare complotti per eliminare la persona scomoda e sostituirla con se stessi, dopo avergli accalappiato il segreto del successo.

Leggendo il libro si ride parecchio, e spesso questo riso lascia un po’ di amaro in bocca proprio per le profondità che racconta. Aleggia tra le righe questo bisogno di seguire i propri sogni che vuole diventare una incitazione per tutti quelli che lo leggono, con una sorta di “teoria dell’equilibrio”.

E visto che il sognatore-protagonista deve superare determinate prove per riuscire a farcela ecco che è presente un format un po’ anomalo, ovvero vere e proprie simulazioni di esami, con docenti, votazioni per conseguire la famigerata Laurea che in sostanza è una simbologia della pacata esperienza di vita.

Come dico sempre io, tutto serve per fare esperienza e si impara sbagliando e comprendendo i propri errori, ma sono un Sognatore e i miei sogni non sono in saldo… Anche se per realizzarli ho raccolto il “grano” accendendo, o meglio, bruciando vari mutui…

Ci sono anche aneddoti, foto inedite, chiazze di inchiostro, retroscena di personaggi legati al mondo dello spettacolo, ma soprattutto c’è quella sottile etica che dovrebbe appartenere un po’ a tutti per essere migliori: la volontà di realizzarsi per se stessi, senza paragonarsi e emergere a discapito di altri.

Ma perché c’è questa ipocrisia? Nelle strutture, nelle persone… Penso che la forma sia importante e abbia un suo ruolo: ma penso che sia altrettanto importante essere veri, reali, andare alla sostanza delle cose. Credo che la vita vada vissuta appieno! E la completezza è data da FORMA+SOSTANZA. Occorre vivere le cose razionalmente, con distacco, vedendole dal di fuori… Ma anche sensorialmente, toccandole, entrandoci in contatto!

Questo libro, apparentemente frivolo ha tanto da insegnare: persino come affrontare e accettare quella malinconia che in realtà è una linfa vitale per ogni tipo di creatività.

Igor Nogarotto
Volevo uccidere Gianni Morandi
Eclissi editrice
Pagine 366
Prezzo di copertina € 16,00