Gente di Dublino – James Joyce

Il pregio degli irlandesi è l’ospitalità. Che a volte può mostrare l’altra faccia della medaglia sfociando nel suo opposto difetto. La medesima accoglienza che si ricorda con nostalgia, perché a quanto pare la nuova generazione non la conosce.

Joyce nel suo libro ha radiografato la stranezza della gente della sua «città della paralisi», tanto odiata e amata nello stesso tempo malgrado i suoi esili volontari. Questi abitanti sembrano peccare di umanità, sempre pronti a rivangare il passato senza mai dedicarsi al presente né tanto meno guardare al futuro. Un cordone ombelicale che non si riesce a spezzare, formato da angoscia emotiva stagnante e lagnante.

Un destino quindi tetro e labirintico, dove l’uomo non può fabbricare nulla di proprio pugno. Una verità occulta e camuffata segnata dalla morte. Patiboli di vittimismo simili agli archetipi italiani del Sud.

Gente di Dublino
James Joyce
Mondandori
Pagine 225
Prezzo di copertina € 9,00

Maria Ausilia Gulino

Maria Ausilia Gulino

Teacher – Journalist