Le lacrime degli dei – Marco Letizi e Ciro Paolillo

 

Gola dei lussuriosi, cupidigia degli avidi, preda delle donne, potere degli uomini: il diamante, da sempre, ha simboleggiato bellezza, fascino e mistero. Dal greco adàmas, “inconquistabile”, originatosi in seguito a reazioni chimiche, sarebbe formato da atomi di carbonio, i quali possono essere contenuti in meteoriti che, a loro volta, si trasformerebbero in diamanti a causa della velocità e del calore. Di conseguenza, ogni volta che i meteoriti penetrano nella nostra atmosfera, dapprima si disgregano in piccoli pezzi e poi si “nascondono” nella profondità del suolo terrestre. Stando a ciò, il diamante, oltre ad essere «per sempre», come ci insegnano gli slogan pubblicitari, è «da sempre», rimanendo in linea con le teorie evidenziate da Marco Letizi e Ciro Paolillo, secondo iquali avrebbe origini extraterrestri.

Caratterizzate da una lucentezza e uno splendore ineguagliabili, le pietre in questione sembrano rivestite da una dicotomia, se vogliamo, filosofica. Infatti, il meteorite – apprendiamo – si evolve in diamante grazie a due elementi fondamentali: il calore e la pressione. Ma le due condizioni devono coesistere altrimenti, se solo una delle due viene meno o si manifesta dopo, l’atomo di carbonio si trasforma in grafite. Si comprende così «quanto sia sottile la linea che separa la nobiltà del diamante, la gemma più bella e dura, dalla misera, semplice e morbida grafite».

La sensuale bellezza e unicità hanno conferito a questo gioiello un’indole prodigiosa e innata: sin dal III secolo nell’antica India esso aveva incarnato il simbolo del potere dal momento che – si credeva – garantiva l’invincibilità in battaglia, l’immunità dalle malattie (e dal morso del serpente) e, se sciolto in polvere, si trasformava nel veleno più potente.

La caratteristica dei diamanti, apprendiamo, è che la pietra grezza si affina e diviene pregiata dopo minuziose tecniche di lavorazione. È il taglio a conferirle preziosità, rendendola ancora più unica. E ciò grazie ai “diamantari”, coloro che lavoravano nei centri di taglio, nati a Venezia.

Le vicende che hanno reso protagoniste queste pietre magiche sono parecchie e di natura diversa e i nostri autori hanno saputo mescolare, agli intrecci, arcani eroismi di popoli che di diamante hanno vissuto, rischiando brutalmente la vita. Se ne è valsa la pena, forse, non lo sapremo mai.

Le lacrime degli dei. Storia segreta delle pietre più desiderate al mondo
Marco Letizi e Ciro Paolillo
Rubbettino
Pagine 124
Prezzo di copertina € 13,00

 

Maria Ausilia Gulino

Maria Ausilia Gulino

Teacher – Journalist