A un passo dalla vita – Thomas Melis

A un passo dalla vita è il romanzo d’esordio di Thomas Melis, pubblicato in versione digitale nel 2014 da Lettere Animate Editore. L’autore, nato nel 1980, è di Tortolì, un comune della Sardegna.
Narra la storia di Calisto Vizino, un ventisettenne di bell’aspetto, originario del Meridione, giunto a Firenze per studiare Economia. Nonostante l’immagine di bravo ragazzo, egli appartiene a quella “generazione perduta” di giovani nati negli anni Ottanta, che vive di miseria e precariato. Figlio dello scenario “apocalittico” che la crisi globale del 2008, tuttora presente, ha inesorabilmente aperto.

Ma Calisto è troppo intelligente per accettare un’esistenza simile a quella dei suoi genitori, piatta e senza ambizioni. Vuole soldi, ricchezza, vestiti firmati, belle donne, serate passate nei privè delle discoteche a pasteggiare a champagne. E pur di avere tutto questo, compie una scelta sbagliata. Decide di incrementare la sua attività di piccolo spacciatore, finendo insieme ai suoi amici, il Secco e Thamagotchi, in un giro di narcotraffico, tanto importante quanto pericoloso.

Da quando eravamo nati c’era stato ripetuto di essere speciali, di essere fortunati a possedere doti non comuni, che avremmo avuto successo, e ora, diventati grandi, avevamo capito che non bastavano quei requisiti per arrivare in cima. Non bastavano le virtù per ottenere ciò che ci spettava. E allora noi avevamo deciso: ce lo saremmo preso ciò che ci spettava, con le buone o con le cattive.

All’opulenza del centro storico del capoluogo fiorentino, si contrappone la miseria che ristagna nei quartieri periferici, con il suo degrado, la prostituzione e i rave party a base di droghe. È questa la realtà che ci fa conoscere Calisto, insieme alla depravazione che anima i due locali più fashion della città, il Nabucco e il Platinum. L’autore mette in scena una società disillusa, dove l’amicizia viene puntualmente tradita e il sesso fa da corollario alla solitudine. Il romanzo assume risvolti erotici, che vedono prestazioni sessuali pregne di quell’“animalità” che ben si addice alla storia. L’amore è destinato a fallire miseramente, perché non vi è volontà di andare oltre la contingenza e aspirare ad un futuro. Le tre figure femminili, Beatrice, Tati e Holli rappresentano rispettivamente il passato, il presente e il futuro di Calisto Vizino, ma sono “slanci” di un sentimento che egli non può permettersi di provare, qualcosa di effimero e che non può sussistere con quell’idea “malata” che il ragazzo si è fatto della vita.

L’autore ha compiuto studi di economia, e questo si evince dall’analisi puntuale e competente della situazione del nostro Paese. La descrizione delle scene è sempre molto meticolosa, e volutamente in contrasto con la mancanza di sentimenti. In questa storia latita l’”anima” del personaggio, che rimane sempre un po’ “sospeso”, appunto, come dice il titolo, a un passo dalla vita, e che non riesce a buttarsi fino in fondo nelle sue esperienze. Forse, la società in cui vive Calisto è talmente corrotta da averlo reso incurante in maniera irreversibile, però è come se egli prendesse una posizione, ma poi non avesse mai il coraggio di rimanervi fedele.

Avrebbe potuto ottenere tutto quello che desiderava. Avrebbe potuto ottenere molto di più, indubbiamente molto di più, ma si era da sempre fermato prima di arrivare, sempre a pochi centimetri dal traguardo, sempre a una posizione prima del gradino più alto del podio. Sempre a un passo dalla vita.

Calisto Vizino rimane in superficie, cambia idea a seconda delle circostanze, perché in fondo, se è vero che il male non rimane mai impunito, è altrettanto vero che chi lo ha vissuto e toccato con mano, mai lo dimentica. Una “forma mentis” che continua a reiterare se stessa, annullando ogni possibilità di redenzione.
L’autore si è cimentato in uno studio linguistico “vernacolare”, facendo parlare ad ogni personaggio il proprio dialetto d’origine. Tale scelta espressiva ha donato veridicità alla storia.
Il testo non è esente da refusi, ma nel complesso lo possiamo definire un romanzo interessante, che mostra una realtà difficile da concepire, ma tuttavia presente.
Se siete alla ricerca di buoni sentimenti, questo non è il libro che fa per voi. Se invece siete disposti ad imbattervi in quella società che vive ai margini, non ha nulla da perdere e ha visto andare in frantumi l’idea di futuro, A un passo dalla vita vi aspetta. Potrebbe aiutarvi ad aprire gli occhi su quella dimensione surreale che da sempre rappresenta il mondo della droga.

 

 

A un passo dalla vita
Thomas Melis
Lettere Animate, 2014
Pagine 312
Prezzo di copertina € 2,49

Cristina Biolcati

Cristina Biolcati

articolista, scrittrice e poetessa