Vladimir Luxuria: il coraggio di essere una farfalla

Il 7 giugno a Tivoli nel quarto incontro di “Tivoli Incontra” la splendida cornice di Villa d’Este ospiterà Vladimir Luxuria intervistata da Pino Strabioli. Per la nostra rivista Vladimir ha rilasciato un’intervista.

Il coraggio di essere una farfalla è un libro che affronta tematiche importanti dal punto di vista sociale e personale, come è nata l’idea di scriverlo?
Il libro parte dalla mia esperienza personale, dalle domande fatte sul mio corpo e sull’equilibrio fra quello che sentivo dentro e quello che ero fuori. Parlo delle trasformazioni volontarie del corpo come la vecchiaia e quelle non come farsi un tatuaggio. Il corpo è un dato culturale e uno biologico. Nel libro vi sono aneddoti mai raccontati. Si passa dall’arte alla religione, faccio luce sull’identità di genere con un linguaggio semplice che avvicina tutti. L’ignoranza è il maggior carburante, devo dire che oggi molti agiscono per cattiveria ma altri a causa dell’ignoranza. Voglio smontare la paura fantomatica e fantasmatica sul fatto che si voglia deviare i ragazzi.

Che rapporto ha con la politica?
Ho un rapporto indiretto, dal 2008 non sono più parlamentare. Mi interesso, ho la mia idea autonoma per criticare e condividere le opinioni altrui.

Con la religione che rapporto ha?
Ho un rapporto diretto, le mie preghiere arrivano dove devono arrivare. Dio è amore e se si agisce per amore si ha la coscienza pulita. Dio dice che quando qualcuno nasce ha la sua funzione.

Nel suo libro dedica un ampio spazio su Papa Francesco, cosa pensa di lui?
Non si può spingere fin dove vorrebbe per il ruolo che ricopre. È un Papa che crede nella chiesa aperta che parla con tutti. Su molti argomenti non arrivano commenti da lui, per esempio sulle unioni civili a parlare è stato Bagnasco.

Lei è una persona che ha lottato molto, oggi ha raggiunto quello che ha sempre voluto o ha qualche rimpianto?
Sto bene ho raggiunto molti obiettivi, sto in pace con la mia coscienza e spero di raggiungere gli altri obiettivi.

Due aggettivi per descriversi?
Sensibile e dinamica.